Verso le elezioni
De Luca: «Schifani si dimetta, ma no a papa stranieri». E su La Vardera: «Risultato ingigantito»
Il leader di Su chiama Nord parla di "seduta spiritica" a Villa Igiea con emissari del centrodestra, chiede le dimissioni di Schifani e definisce Mulè inadeguato per governare la Sicilia
«Stanotte a Villa Igiea c'è stata una seduta spiritica con alcuni emissari importanti del centrodestra venuti da Roma. Io l'ho detto chiaramente: Mulè è una persona rispettabile ma la Sicilia non può essere amministrata da chi non ha mai neanche amministrato un condominio», la tocca piano Cateno De Luca, che ha convocato una conferenza stampa all'Ars stamattina.
All'indomani delle elezioni amminsitrative, De Luca tira le somme sul governo della Regione.
Prima attaccando Schifani: «Il presidente della Regione, Renato Schifani, non ha presentato la relazione annuale sull'attuazione del programma, venga in Aula, presenti la relazione di fine mandato, si dimetta e andiamo alle elezioni».
Poi spostando la mira su Mulè: «Non accetterò nessun papa straniero. Il centrodestra ci ha dato già Schifani. Giorgio Mulè è inadeguato per amministrare la Sicilia, mentre è adeguatissimo per fare il ministro o il presidente del Consiglio».
Il riferimento di De Luca è ad un'eventuale candidatura alla presidenza della Regione di Giorgio Mulè, siciliano, e vicepresidente della Camera e deputato di Forza Italia.
«In questi giorni vedrò alcuni rappresentanti del centrosinistra», ha aggiunto il sindaco di Taormina.
Mentre sulle recenti vittorie al ballottaggio di candidati di Controcorrente, che fanno rilanciare la candidatura di Ismaele La Vardera alla presidenza della Regione, è trachant: «Penso che ingigantire un risultato rispetto ai dati complessivi faccia un po' ridere. Se consideriamo tutti i 17 comuni dove si è votato col proporzionale, La Vardera fallisce a Messina, dove aveva fatto una lista con i 5 Stelle, prendendo il 3%. Fallisce a Milazzo, dove non raggiunge neanche il 5%. A Barcellona PdG non esiste».
Mentre per quanto riguarda il Palermitano «La Vardera a Termini Imerese è andato addirittura contro il sindaco uscente che noi abbiamo sostenuto, eleggendo due consiglieri comunali. A Villabate, casa sua, non l'ha visto nessuno. A Carini, noi abbiamo presentato il nostro candidato sindaco, che ha preso il 10 per cento. Mi pare che lui abbia candidato un sindaco in un piccolo comune, ma il risultato è stato deludente - ha sottolineato -. Infine, a Raffadali non è riuscito a fare il vicesindaco. Quindi il fenomeno in cosa consisterebbe? Se la mettiamo su questo piano è ovvio che ognuno deve entrare nella giusta dimensione. Il tema è che in una valle di nani - ha concluso Cateno De Luca - il mezzo risultato ovviamente diventa un grande risultato, ma questo fa parte di dinamiche che non mi appartengono».