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SEDICESIMI

Romero salva l'Argentina. Capo Verde mette paura ai campioni del mondo che la spuntano all'extra time

04 Luglio 2026, 03:05

05:38

Romero salva l'Argentina. Capo Verde mette paura ai campioni del mondo che la spuntano ai supplementari

A testa altissima e con un cuore enorme. La "piccola" Capo Verde esce dal suo primo Mondiale dopo una battaglia di 139’, compresi i recuperi, contro i campioni del mondo dell’Argentina. In pochi, anzi, nessun avrebbe pensato che la nazionale capoverdiana avrebbe avuto la capacità di mettere paura a quella argentina, soprattutto dopo che al 29’ Messi sigla il vantaggio dell’Albiceleste. Per la Pulce ventesimo centro mondiale e settimo in questa Coppa del Mondo. Numeri da vero extraterrestre. Partita chiusa? Assolutamente no. La nazionale del 40enne Vozinha, quella con il ranking più basso a raggiungere la fase a eliminazione diretta e al suo debutto in un Mondiale, al 59' trova il pari con Deroy Duarte che porta il match ai supplementari. 

Extra time nel quale, dopo appena tre minuti, l'Argentina ritrova il vantaggio: Lisandro Martínez, che dopo aver fornito l'assist per il primo gol sudamericano, segna infilando la palla sotto la traversa. Il sollievo dura poco perché, incredibilmente, gli "squali blu"  pareggiano di nuovo con una rete spettacolare di Sidny Lopes Cabral, autore probabilmente del gol più bello del torneo con un tiro a giro all'incrocio dei pali da posizione molto defilata. Rete splendida come l'esultanza del giocatore che corre sugli spalti per prendersi abbraccio e bacio della sua fidanzata. Un colpo durissimo per i campioni del Mondo che, però, hanno un marziano tra le loro fila. Messi, infatti, prende per mano la sua squadra e su angolo serve l'assist per Romero che di testa realizza il gol del definitivo 3-2 che vale il passaggio agli ottavi di finale dove ad attendere l'Albiceleste ci sarà l'Egitto

Capo Verde esce dal torneo incassando la sua prima sconfitta in quattro match, avendo però illuminato questo Mondiale. L'immagine più bella la regala nel finale un piccolissimo tifoso, in lacrime, che intrecciando le dita forma un cuore dedicato a Vozinha e compagni. Un gesto bellissimo, come il cammino della nazionale del ct Leitao Brito che ha reso orgogliosa la sua intera nazione, ma soprattutto dimostrato che i campioni sono determinanti, ma lo sono anche cuore, orgoglio e spirito di appartenenza.

 

ARGENTINA-CAPO VERDE 3-2 (1-0)

MARCATORI: 29’ Messi, 59’ D. Duarte, 93’ Li. Martinez, 103’ Cabral, 111’ Romero 

ARGENTINA (4-4-2): E. Martinez; Molina (107’ Montiel), Romero, L. Martinez, Medina (86’ Tagliafico); de Paul (84’ Paredes), Mac Allister, Fernandez, Almada (63’ N. Gonzalez); Messi, Lautaro Martinez (63’ J.Alvarez). A disp. Musso, Rulli, Barco, Lo Celso, Lopez,  Otamendi, Palacios, N. Paz, Senesi, Simeone. Ct. Scaloni

CAPO VERDE (4-1-4-1): Vozinha; Moreira, Lopes, Borges, Lopes Cabral (80’ Varela); Lenini (100’ Benchimol); Mendes (80’ W. Semedo), L. Duarte (67’ Monteiro), D. Duarte (100’ Y. Semedo), Cabral; Da Costa (67’ Livramento). A disp. Dos Santos, Rosa, Arcanjo, Costa, Joao Paulo, Pina, Pires, Rodrigues, Stopira. Ct. Leitao Brito

ARBITRO: Fischer (CANADA)

AMMONITI: 68’ Lenini

ANGOLI: 8-8

RECUPERO: pt 5’; st 8’; pts 3’; sts 3’

SPETTATORI:  64.767