I lavori
Parcheggi d’interscambio in ritardo, a rilento il cantiere sul viale Europa
Il lato ovest della carreggiata resta incompleto: lavori rallentati dalla sostituzione della condotta fognaria e dall'impresa inadempiente, nuovo slittamento verso fine anno
L’estate è ormai agli sgoccioli, ma il parcheggio d’interscambio Europa Ovest resta un’opera incompiuta. L’obiettivo fissato per il completamento entro il mese di agosto non è stato raggiunto e, ancora una volta, i tempi per la conclusione dei lavori slittano. Un nuovo rinvio che si aggiunge alla serie di ritardi accumulati negli ultimi mesi e che mantiene aperto uno dei cantieri destinati a completare il piano dei parcheggi d’interscambio varato da Palazzo Zanca nel 2018. L’infrastruttura, inserita nel Piano generale del traffico urbano approvato dal Consiglio comunale, avrebbe dovuto essere ultimata già nel marzo dello scorso anno.
La scadenza è però progressivamente slittata a causa delle problematiche emerse nel corso dell’intervento. Tra queste anche la necessità, per Amam, di procedere alla sostituzione di un tratto della condotta fognaria, con inevitabili ripercussioni sul cronoprogramma dei lavori. Il cantiere, dunque, procede ma a rilento, mentre l’obiettivo adesso è arrivare al completamento entro la fine dell’anno. Una prima porzione dell’opera era stata aperta alla vigilia di Natale del 2024, nell’area compresa tra la rotatoria Boris Giuliano e l’ospedale Piemonte, mettendo a disposizione 115 posti auto. Il progetto prevede la realizzazione di ulteriori 80 stalli, portando così la capacità complessiva del parcheggio a 195 posti.
L’intervento dovrebbe consentire di offrire alla città un’area di sosta più ampia e funzionale, destinata soprattutto a favorire l’interscambio tra la mobilità privata e il trasporto pubblico lungo una delle principali direttrici di accesso alla città. Nel frattempo, però, restano i disagi sul fronte della viabilità. Anche il Sant’Orsola, sul viale Giostra, pur essendo stato aperto alla fine dello scorso anno, non è stato ancora ultimato. All’appello mancano gli archetti di delimitazione e le attrezzature per l’automazione. L’impresa che si è aggiudicata l’appalto risulta infatti inadempiente e, per questo motivo, Palazzo Zanca sta valutando la possibilità di indire una nuova gara per affidare i lavori rimasti finora da eseguire.
Due interventi strategici per la mobilità che avrebbero dovuto contribuire a ridurre la pressione del traffico, ma che continuano a fare i conti con ritardi, lavori incompleti e nuove scadenze da rispettare.