Notizie locali
Pubblicità
Alfano-Berlusconi: replica e accusa su tifo Juve

Archivio

«Candidato di area moderata per la guida della Sicilia»

Di Carmela Marino

A meno di un anno dalla nuova tornata elettorale in Sicilia, il ministro dell’Interno Angelino Alfano, leader di NCD, nel corso di un forum organizzato dall’Italpress, pur senza lasciarsi andare a un giudizio tranchant sul governo Crocetta, rimarca le distanze dall’esperienza di governo del Pd sotto la guida dell’ex sindaco di Gela: «Crocetta ha vinto e noi siamo dal lato di chi ha perso. Dunque la responsabilità del governo è sua - afferma -. Quando però lo scorso anno ci è stata chiesta una mano d’aiuto da parte del Pd sulle riforme, noi abbiamo voluto evitare l’omissione di soccorso e abbiamo dato una mano d’aiuto. Ma non siamo parte organica di questo governo». La ricerca di una nuova aggregazione del centrodestra moderato, già avviata a livello nazionale, si estenderà anche al di qua dello Stretto: «Vogliamo candidare un esponente di area moderata alla guida della Sicilia - spiega Alfano -. E pensiamo sia il momento giusto perchè per contrastare l’ascesa dei grillini in Sicilia la risposta questa volta non può venire dalla sinistra ma può essere solo moderata. Se ci si chiederà di esprimere un nome ne abbiamo già diversi in mente, ne proporrremo uno, sia del mondo delle professioni sia del nostro gruppo dirigente. Nomi che possono vincere e raccogliere la solidarietà di vari partiti. Ma in questo momento è prematuro parlarne».

Pubblicità

Inevitabile poi la questione Referendum. «Lavoriamo per mettere insieme tutte le forze politiche che voteranno sì al referendum e non sono del Pd. Con Giampiero D’Alia stiamo lavorando a una aggregazione che possa essere una buona sorpresa alle prossime elezioni amministrative e regionali». «Pensiamo che dal sì alle riforme e dalle forze politiche che si schierano per il sì possa venire una buona aggregazione», ha chiarito Alfano. «Parlo di tutta la vasta area che sostiene il si e non è del Pd, che potrà essere unificata in un unico soggetto politico. Ma bisogna aspettare l’esito del referendum. In ogni caso, la riforma della legge elettorale potrebbe essere il motore per questa aggregazione». 

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA
Di più su questi argomenti: