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A Messina la maxi truffa del gasolio "agricolo", banda guidata da un catanese: quattro arresti

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Firmava regolarmente il badge, ma per tre anni al lavoro non lo hanno mai visto

Di Carmela Marino

BARCELLONA POZZO DI GOTTO (Messina) - La Guardia di Finanza ha scoperto a Barcellona Pozzo di Gotto (Me) un impiegato comunale dell’ufficio urbanistica che per due anni e nove mesi, dal 2012 al 2015, pur risultando presente non si presentava mai sul luogo di lavoro. La procura ha chiesto il rinvio a giudizio per il dipendente Giovanni Mascia, e per l’ex assessore Roberto Iraci, l'ex segretario generale Roberto Ribaudo e l’ex dirigente del settore urbanistica Elisabetta Bartolone, che pur sapendo delle sue assenze non sarebbero intervenuti.

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L’impiegato è accusato di truffa aggravata e continuata ai danni dell’ente locale e di abuso d’ufficio in concorso con le altre tre persone. Gli accertamenti eseguiti dalle Fiamme Gialle, sono iniziati dopo la segnalazione di un capo servizio del Comune il quale, lamentando al proprio dirigente il numero esiguo di personale a disposizione, ha scoperto l’esistenza, ma solo sulla carta, di un’ulteriore dipendente in organico: una persona di cui non conosceva neanche l’aspetto fisico.

L’impiegato infatti timbrava il badge, in entrata ed in uscita, allontanandosi immediatamente. In alcuni casi aveva anche presentato certificati medici. Gli altri tre indagati - dice la Gdf - incuranti delle continue segnalazioni trasmesse dal capo servizio e nonostante i compiti di vigilanza a loro demandati, non si erano mai attivati per porre fine alla situazione irregolare. Gli indagati sono stati segnalati anche alla procura Regionale della Corte dei Conti per il danno erariale per l'importo indebitamente percepito dal dipendente di oltre 64.000 euro.

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