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Acate, video hard, il M5s attacca il sindaco Raffo

Di Valentina Maci
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Questo quanto dichiarato dal M5s Acate: «Per quanto ci riguarda, alla comodità della solidarietà istituzionale (ossia di facciata) preferiamo l’asprezza della sincerità. Cerchiamo, intanto, di inquadrare bene i fatti. E allora chiediamoci: il filmato in cui si vede il sindaco Raffo mostrare le sue grazie è falso oppure è vero? Poniamo il caso che si tratti di un falso, ossia di un video-montaggio. Qualcuno, allora, avrebbe preso la faccia del sindaco e l’avrebbe “appiccicata” su un video in cui lui non c’entra assolutamente nulla. Quindi quello che si vede non sarebbe il suo corpo, quella non sarebbe la sua casa e quello non sarebbe il suo trattore. In questo caso al sindaco andrebbe tutta la nostra solidarietà, senza se e senza ma».ù

 

Ed ecco spuntare il trattore incriminato che “svelerebbe” in qualche modo, secondo i Cinque Stelle un dettaglio importante. «E se invece il video fosse vero? - ed ecco che il M5s Acate va oltre - Intanto, ad oggi, non abbiamo sentito né letto nessuna smentita ufficiale. Ci sono le indagini in corso, vero. Ma le indagini riguardano l’autore della diffusione illegale del video, non certo l’autenticità. Ma quello che più ci dà da pensare è la modalità del fatto. Da quello che risulta, il sindaco avrebbe effettuato una videochiamata mostrandosi ignudo e il video, poi, sarebbe stato diffuso in maniera illegale. Per carità, ognuno può fare quello che vuole nella sua intimità e la sessualità, ancorché disinibita, non è di certo un reato. Il problema è un altro. Il video è stato diffuso da un profilo facebook (nel post il M5s cita per esteso nome e cognome di una donna), nella cui foto profilo c’è una giovane e bella ragazza. E allora la soluzione più naturale a noi sembra quella dell’estorsione sessuale. Moltissime fra le persone che sono su Facebook ricevono in continuazione richieste d’amicizia di belle ragazze con nomi stranieri. A quei profili non corrispondono veramente quelle belle ragazze ma persone senza scrupoli che con l’inganno ottengono foto e video intimi per estorcere denaro. Ora, dal momento che Raffo ha dichiarato di non avere ceduto al ricatto, allora sembra proprio trovare definitiva conferma la versione dell’estorsione sessuale».

 

«Se a cadere in questo raggiro è il sig. Franco Raffo, la cosa ci dispiace - dicono i pentastellati - Se a caderci è il sindaco Franco Raffo, allora la cosa ci umilia. Chi riveste certe cariche pubbliche deve pesare con estremo rigore ogni azione che compie, perché dietro una fascia c’è un’intera comunità. Superfluo ricordare che il video ha fatto il giro di tutta la Sicilia. Con quale faccia il nostro sindaco potrà rapportarsi con i suoi colleghi? Con quale faccia potrà presenziare alle ricorrenze laiche e religiose? Con quale faccia potrà rappresentare tutti i suoi cittadini? La risposta la conosciamo noi e la conoscono tutti quei cittadini che di fronte a tanto imbarazzo preferiscono tacere. Caro sindaco, metta fine a questa ormai esangue amministrazione e permetta agli acatesi di ricominciare un nuovo cammino».

 

 

 

IL FATTO

Il video hard è stato messo in rete la mattina del 25 aprile. “Cancellato lo stesso giorno da chi lo aveva postato tanto da mettere in difficoltà la polizia postale che non ha potuto sequestrare il profilo”, come dichiarato dal sindaco Franco Raffo. Prima postato su un profilo fake che aveva nel profilo la foto di Raffo in bicicletta e in copertina il video. Un profilo da cui sono partite richieste d’amicizia. Poi, successivamente, il video è stato ripostato per più volte a commento di quanto scritto da Raffo sul suo vero profilo, un commento dove il sindaco chiedeva di non accettare l’amicizia di un secondo profilo a suo nome. Chi voleva che tutti sapessero c’è riuscito. Ma perché? Il sindaco parla di “ricatti” ma non entra mai nello specifico.

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