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Cantieri nella fase2, criticità delle nuove misure: «Necessario aggiornamento prezziario per i costi aggiuntivi»

Di Assia La Rosa

CATANIA - «Ripartire in sicurezza»: così ha aperto i lavori il presidente di Ance Catania Giuseppe Piana, in occasione del webinar organizzato dall’Associazione dei costruttori del capoluogo etneo, in collaborazione con l’Ente Unificato Scuola Edile di Catania.

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«Restano aperte, malgrado il Nuovo Protocollo Sicurezza, alcune questioni – ha precisato Piana - fra cui quella sui profili di responsabilità. Il contagio ad oggi è considerato alle stessa stregua di un incidente sul lavoro, con la differenza che in questo caso è talora davvero difficile per l’imprenditore dimostrare se la diffusione del virus sia avvenuta o meno in cantiere. Non meno importanti sono i profili relativi agli strumenti di riconoscimento dei maggiori oneri in capo alle imprese».

Ha fatto seguito l’intervento del presidente dell’Ente Scuola Edile Giuseppe Alì che, nel condividere le preoccupazioni, si è soffermato sull’attività e sul ruolo di supporto degli Organismi paritetici bilaterali dell’edilizia: «Abbiamo fornito alle imprese gli strumenti operativi per l’applicazione dei nuovi Protocolli nei cantieri – ha detto - e attraverso il Comitato Territoriale - composto dall’Organismo Paritetico per la salute e la sicurezza (CPT o ente unico formazione e sicurezza), con il coinvolgimento degli RLST e dei rappresentanti delle parti sociali (delegati parti datoriali e sindacali) – previsto dallo stesso Protocollo, sarà possibile coordinare le disposizioni contenute nello stesso con le eventuali misure che si renderanno necessarie a livello territoriale».

Ha aperto gli interventi l’ing. Bruno Maccarrone, consulente Ance Catania che, dopo una disamina della normativa emergenziale e dei sui suoi effetti sull’attività edile, ha affrontato il tema dei maggiori oneri contrattuali e delle previsioni contenute nel codice degli appalti: «È necessario – ha sottolineato - introdurre meccanismi per il riconoscimento dei maggiori oneri da Covid19: auspichiamo in questa direzione l’aggiornamento del prezziario regionale o il ricorso a istituti quali la revisione prezzi o meccanismi di maggiorazioni percentuali, come ad esempio quelli previsti dallo stesso prezziario per gli interventi nelle isole minori».

Ha fatto seguito l’intervento dell’ing. Giuseppe Distefano, esperto in sicurezza negli ambienti di lavoro, che ha esaminato le misure di prevenzione e protezione nei cantieri edili contenute nel protocollo anticontagio, le modalità operative e gli oneri conseguenti in capo al datore di lavoro preposti e coordinatori in fase di esecuzione, evidenziandone le criticità applicative. Ha chiuso il webinar l’avv. Umberto Ilardo, esperto in diritto amministrativo e commerciale, che ha affrontato il tema della responsabilità del datore di lavoro durante il Covid19, analizzando i vari profili di essa: da quello infortunistico, correlato all’equiparazione legislativa della causa virulenta a quella violenta, a quello della responsabilità penale e anche dei presupposti di operatività della responsabilità amministrativa da reato della Società (decreto legislativo 231/2001), per poi esaminare anche i profili civilistici di responsabilità verso i soggetti (lavoratori, committenza) con i quali l’appaltatore opera, nonché quello della responsabilità da rispetto dei tempi e modalità di esecuzione, toccando infine l’aspetto dell’equilibrio economico–finanziario dell’imprenditore edile coinvolto nelle quotidiane dinamiche operative nel contesto emergenziale.

In quest’ultima ottica, ricollegandosi all’intervento dell’ing. Maccarrone, Ilardo ha altresì esaminato le problematiche connesse ai maggiori costi della ripresa dell’attività e dei lavori, alla loro incidenza, delineando sinteticamente alcuni dei possibili percorsi giuridici finalizzati a ridurne l’impatto in capo all’appaltatore.

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