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«La pelle parla per noi e ci dice di più sulla nostra salute»

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«La pelle parla per noi e ci dice di più sulla nostra salute»

Di Redazione

Non solo dolori e fastidi possono rappresentare un campanello d’allarme per il nostro stato di salute. Anche dalla pelle - dalle sue irritazioni, dalle macchie e dai nei - si può evincere la nostra condizione psicofisica e prevenire molteplici patologie. «È ormai scientificamente accertato – evidenzia la dermatologa Lea Torrisi del poliambulatorio Hospital Seven di Catania (l’innovativa struttura sanitaria di via Battello) – che corpo e mente, umore e stato fisico, disturbi dell’ansia e patologie cliniche siano strettamente correlati. Basti pensare allo stress nervoso e alle sue ricadute sulla dermatite seborroica, sulla psoriasi o sulle malattie psicosomatiche».

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Spesso le prime risposte del nostro corpo, quando si vive sotto pressione, si manifestano sulla nostra pelle: «Sono tanti i fattori che determinano questo “sfogo” – spiega l’esperta – Quello genetico è tra i principali e trova la complicità anche nel contesto ambientale, nel tempo e nel cambio delle stagioni. Spesso dopo la fine dell’estate si possono manifestare per esempio criticità cutanee che necessitano di una maggiore attenzione legata alla pulizia e all’idratazione della pelle, o in alcuni casi, a veri e propri trattamenti terapeutici. Per far fronte al fastidio e all’impatto estetico della dermatite grave o della psoriasi, esistono tre metodi di intervento – aggiunge la dottoressa Torrisi – Per le forme più lievi si ricorre a dermocosmetici; per quelle più accentuate, invece, ci sono i rimedi farmacologici. Infine, per le più acute – quelle che colpiscono in maniera estesa i pazienti cronici - ci si affida a esperti per un vero e proprio percorso diagnostico-terapeutico personalizzato, in rapporto all’estensione e alla gravità della patologia cutanea. Oggi il trattamento per arginare queste malattie infiammatorie è in grado di restituire ai pazienti una pelle pulita, senza effetti collaterali pesanti. Ma è importante fare riferimento al dermatologo per una diagnosi precoce e un intervento tempestivo».

Trovare la giusta cura è fondamentale non solo per eliminare i sintomi - prurito o segni sulla pelle - ma è fondamentale per restituire una vita sociale “normale” ai pazienti. È importante che questi ultimi sappiano che esistono cure valide per queste malattie e che vengano incoraggiati e sostenuti a perseguire il miglior percorso disponibile. «Altri segnali per la nostra salute sono le macchie sulla pelle – continua la dott.ssa Torrisi – distinte solitamente in lentigo, cheratosi seborroiche, cheratosi attiniche, angiomi e melasma. Un disordine della pigmentazione o la comparsa di chiazze rossastre e  leggermente desquamanti di dimensioni variabili, asimmetriche, pruriginose, localizzate nelle sedi fotoesposte come viso, collo e dorso delle mani. In molti casi tendono a comparire in caso di cattiva esposizione al sole nelle ore sbagliate, all’uso di lampade abbronzanti e al mancato utilizzo di filtri solari. Le conseguenze sono il photoaging (invecchiamento della pelle) o, nei casi più gravi, possono anche causare insorgenza di tumori».

«Attraverso uno screening si può analizzare la loro natura – prosegue la dottoressa Torrisi – e intervenire con metodologie diverse. Dal laser CO2 a quello IPL per le macchie benigne, al Plexer per le cheratosi attiniche, seborroiche e lentigo simplex. E, ancora, il peeling medio profondo per le aree più estese».

Impossibile infine non citare i nei, «non solo per questione estetica, ma per la pericolosità di alcune tipologie di questi, che possono trasformarsi in melanomi cutanei – evidenzia la specialista – È fondamentale effettuare periodicamente una mappatura per individuare quelli sospetti e procedere alla loro asportazione». «Secondo un recente rapporto AIRC (Associazione Italiana Ricerca Cancro), l’incidenza del melanoma cutaneo è raddoppiato negli ultimi 10 anni, colpendo maggiormente le persone tra i 45 e i 50 anni. Questi dati devono fare riflettere –– afferma il Direttore Tecnico di Hospital Seven Paolo Cutello – È opportuno sottoporsi spesso a controlli della pelle per verificarne lo stato di salute ed eventuali anomalie, così da poter intervenire in tempo».

«La prevenzione, dunque, rappresenta ancora una volta la migliore arma di difesa e di lotta ai tumori ed «è la mission del nostro centro – sottolinea il manager di H7 Daniele Virgillito – La prevenzione non può e non deve fermarsi, nonostante il drammatico momento che stiamo vivendo, e per questa ragione ci siamo attrezzati per garantire i più elevati standard di sicurezza. Abbiamo avviato quattro campagne, tra cui quella dermatologica, valide fino a dicembre 2020, mantenendo inalterata la nostra filosofia: tariffe accessibili a tutti e qualità garantita dal nostro team di specialisti»

«Tecnologia all’avanguardia e professionalità sono due elementi imprescindibili nel mondo della sanità – chiosa l’imprenditrice del gruppo Alba Murabito – Aspetti su cui facciamo leva per soddisfare le necessità di salute e prevenzione».

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