L'inarrestabile emigrazione siciliana e quelli che d'estate ritornano
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Resuttano, quando si torna è una festa
di GANDOLFO MARIA PEPE
RESUTTANO - Resuttano è un paese al confine tra Caltanissetta e Palermo. Un paese di emigrati - i primi casi risalgono alla fine del 1800 - che partirono alla volta degli Stati Uniti, dove risiede la maggior parte dei resuttanesi fuori dall’Europa. I residenti all’estero, nelle circoscrizioni dell’Aire sono 1.100: la maggior parte vive in Germania, quindi Svizzera, Francia e Belgio. Tutta gente rimasta alla propria terra natia, dove molti ritornano ogni anno per le vacanze estive. Un legame stretto e indissolubile.
Il primo caso è quello di Nino La Rocca, il cui vero nome è Cheid Tijani Sidibe. Un ex pugile attivo negli anni ottanta, soprannominato "The Italian Ali”, figlio di padre del Mali e mamma di Resuttano. La Rocca ancora oggi ringrazia la boxe, che lo ha salvato dalla povertà e dal rischio di diventare un delinquente. Ha chiuso la sua carriera pugilistica dopo 80 incontri, con 74 vittorie (54 per ko) e 6 sconfitte. Oggi vive nei pressi di Roma. «Se sono un cittadino italiano è grazie a Resuttano – afferma – una terra bellissima, che non ha nulla da invidiare ad altri posti».
Emigrato resuttanese è anche Gandolfo Di Vita, uno degli uomini che gestì l’11 febbraio del 2015 il lancio del Vol Vega 04, veicolo spaziale europeo dalla base europea Kourou (Guyana Francese). Figlio dell’ex sindaco di Resuttano, dal 1949 al 1960, Alfredo Di Vita, Gandolfo, ancora bambino con la famiglia si è trasferito a Roma. Dopo avere studiato all’università “La Sapienza” e avere lavorato all’agenzia spaziale italiana, oggi è al Centro italiano ricerche aerospaziali, dove lavora per l’European space agency. «Tornare in paese è sempre un piacere – afferma – dove ritrovo i miei cugini, con cui siamo rimasti in contatto grazie ai social. Quando torno non nascondo una certa emozione».
Andrea La Placa fu invece il primo resuttanese emigrato nel 1953 a Brugherio, in provincia di Monza Brianza, dove ora risiede la più folta comunità resuttanese in Italia, con ben 600 emigrati. Andrea La Placa oggi è un “giovanotto” di 86 anni, ma ben 64 anni addietro, nel fior fiore della sua gioventù, partì determinato a migliorare la condizione di vita sua e della famiglia. «Da alcuni anni non torno – afferma al telefono – ma Resuttano è sempre la mia casa, dove sono nato e cresciuto. Quando arrivo è come non essere mai andati via e tanti ricordi affiorano».
Il trentatreenne ingegnere elettronico Federico Caffarelli, è invece un emigrato che lavora in Polonia, alle dipendenze di una delle più grandi multinazionali. Partito per Torino nel 2010, ha lavorato prima al Politecnico come ricercatore, poi è entrato a far parte della Bitron, multinazionale di elettronica che fornisce le più grandi aziende mondiali automobilistiche. Nel 2016 si trasferisce a Katowice, in Polonia, per formare e gestire un reparto di progettazione. «Resuttano è la mia terra – afferma – è il posto dove ritorno sempre con piacere. Le mie vacanze a natale ed in estate le trascorro sempre qui. Nessun luogo potrà mai avere il fascino di Resuttano». Piccole storie di chi il successo lo ha avuto lontano dalla Sicilia, ma il loro cuore è sempre rimasto qui.