Il prof decapitato dagli islamisti: processo anche per gli otto istigatori
La camp'agna di odio che culminò con un orribile delitto
epa08760135 Flowers are layed in front of the middle school (college) during a vigil march, dubbed a 'Marche Blanche' (White March) to pay respect to the teacher Samuel Paty who was assassinated in Conflans Saint-Honorine, near Paris, France, 20 October 2020. On 16 October French school teacher Samuel Paty was decapitated by 18-year-old attacker named Abdoulakh Anzorov who has been shot dead by policemen. Paty was a history teacher who had recently shown caricatures of the Prophet Mohammed in class. EPA/JULIEN DE ROSA
Otto persone, 7 uomini e una donna, accusati di aver contribuito alla campagna di odio che culminò il 16 ottobre 2020 nella decapitazione di un professore di storia e geografia della banlieue di Parigi, Samuel Paty, di 47 anni, da parte di un islamista radicale, sono da oggi sotto processo davanti ad una Corte d’assise speciale.
L’assassino di Paty, un russo di origine cecena di 18 anni, radicalizzato, Abdoullakh Anzorov, richiedente asilo in Francia, fu ucciso dalla polizia poco dopo aver pugnalato e decapitato Paty fuori dalla sua scuola a Conflans-Sainte-Honorine. Il prof era oggetto di una campagna di odio e minacce di morte per aver spiegato e mostrato in classe ai suoi allievi le vignette satiriche su Maometto, consentendo fra l’altro a chi non volesse assistere alla lezione di uscire dall’aula.
Sul banco degli imputati, due giovani amici dell’assalitore, accusati di complicità in omicidio a scopo terroristico e detenuti, rischiano l’ergastolo. Gli altri sei, compaiono in stato di libertà e sono accusati di partecipazione ad associazione per delinquere terrorista e criminale. Rischiano 30 anni di carcere ognuno. Fra gli accusati, Brahim Chnina, 52 anni, marocchino, padre dall’allieva di 13 anni che dichiarò il falso affermando che il professor Paty aveva chiesto agli studenti musulmani di uscire dall’aula prima di mostrare le vignette.
Risultò che quel giorno la ragazza era assente a scuola. Altri imputati, Abdelhakim Sefrioui, 65 anni, militante islamista franco marocchino. Sia lui, sia Chnina sono in stato di detenzione provvisoria da 4 anni, accusato di aver diffuso le falsità della ragazza sui social, con l’obiettivo, secondo l’accusa, di «designare un obiettivo» e «suscitare un sentimento di odio» nei confronti dell’insegnante.
La figlia di Brahim Chnina e altri 4 suoi ex compagni sono stati condannati l’anno scorso a pene fra i 14 e i 6 mesi di carcere davanti al tribunale minorile. I due amici di Anzorov, Naïm Boudaoud, 22 anni, e Azim Epsirkhanov, 23 anni, che rischiano l’ergastolo, sono accusati - fra l’altro - di aver accompagnato Anzorov, il giorno prima dell’attentato, in un negozio di coltelli a Rouen, capoluogo della Normandia a 130 km da Parigi.
L'assassinio di Paty, avvenuto nel pieno del processo per gli attentati del 2015 contro la redazione del settimanale satirico Charlie Hebdo, ha provocato un forte shock in tutto il paese. La figura del professor Paty, uomo che aveva subito a più riprese minacce e intimidazioni, mettendo al corrente di ciò anche i suoi colleghi, è diventato un simbolo della battaglia della Francia per difendere il principio di laicità e le libertà individuali dopo l’ondata di attentati terroristici di ispirazione islamista radicale che aveva investito il paese dal 2015.