8 gennaio 2026 - Aggiornato alle 00:53
×

il caso

L'ultima di Marco Rubio: «Gli Stati Uniti vogliono comprare la Groenlandia» (ma non esclude l'opzione militare)

Il segretario di Stato avrebbe spiegato il piano di Trump davanti ad alcuni membri del Congresso

Fabio Russello

06 Gennaio 2026, 23:35

L'ultima di Marco Rubio: «Gli Stati Uniti vogliono comprare la Groenlandia» (ma non esclude l'opzione militare)

Le recenti prese di posizione di Washington sulla Groenlandia non prefigurano un’imminente invasione: l’obiettivo sarebbe piuttosto negoziare l’acquisto dell’isola dalla Danimarca. È quanto avrebbe spiegato il segretario di Stato Usa Marco Rubio ai membri del Congresso, secondo fonti informate del colloquio.

“Le dichiarazioni di Rubio, rese lunedì durante una riunione a porte chiuse – scrive il Wall Street Journal – arrivano mentre la Casa Bianca ha rilasciato affermazioni sempre più bellicose riguardo al controllo dell’isola. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e alti funzionari dell’amministrazione hanno pubblicamente rifiutato di escludere la possibilità di conquistare il territorio con la forza”.

Trump aveva già affrontato il tema dell’acquisto della Groenlandia nel suo primo mandato e, secondo le stesse fonti, si è fatto più determinato nel voler integrare il territorio negli Stati Uniti. In serata la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha confermato che il presidente e il suo team “stanno valutando una serie di opzioni per perseguire questo importante obiettivo di politica estera e, naturalmente, l’utilizzo delle forze armate statunitensi è sempre un’opzione a disposizione del comandante in capo”.

Il quotidiano economico Usa ricorda che i membri della Nato “hanno avvertito che un attacco americano alla Groenlandia segnerebbe di fatto la fine dell’alleanza politico-militare che dura da decenni”.

Le osservazioni di Rubio, rileva il Wsj, “sono arrivate durante una riunione tra alti funzionari dell’amministrazione, tra cui il Segretario alla Difesa Pete Hegseth e il presidente dei Capo di Stato Maggiore congiunto Gen. Dan Caine, rivolto ai leader del Congresso sulle operazioni per catturare il presidente venezuelano Nicolás Maduro e sui piani dell’amministrazione per il futuro del Paese. Rubio ha parlato per la maggior parte del tempo”, secondo le fonti.

Le parole del segretario di Stato sono seguite alla richiesta del leader democratico al Senato, Chuck Schumer, che aveva domandato se l’amministrazione Trump stesse pianificando l’uso della forza militare in altri contesti, inclusi Messico e Groenlandia. Resta incerto se l’intervento di Rubio fosse volto a rassicurare i parlamentari, ma l’esecutivo ha da tempo segnalato l’intenzione di persuadere la Danimarca a cedere il controllo dell’isola. Funzionari statunitensi ed europei sostengono di non aver riscontrato segnali che la Casa Bianca stia preparando un’operazione militare in Groenlandia.

Il senatore Lindsey Graham, fedelissimo di Trump al Congresso, ha affermato che quanto sta facendo l’amministrazione sulla Groenlandia “è tutto parte delle negoziazioni”. E ha aggiunto: “Abbiamo bisogno di avere il controllo legale e le protezioni giuridiche per giustificare lo sviluppo del territorio e l’insediamento di nostri cittadini”.

Alcuni legislatori americani e funzionari europei, sottolinea ancora il quotidiano, temono che la recente operazione militare statunitense per destituire Maduro, insieme agli attacchi in Nigeria e in Iran, indichi che Trump sia oggi più incline a ricorrere alla forza rispetto a qualsiasi altro momento dei suoi due mandati.

Durante il briefing, Rubio ha ridimensionato l’ipotesi che gli Stati Uniti possano impadronirsi della Groenlandia con la forza, stando alle stesse fonti, mentre Stephen Miller, uno dei più stretti consiglieri del presidente, in un’intervista televisiva andata in onda lunedì non ha escluso un’invasione dell’isola.