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il personaggio

Chi è Jonathan Ross, l'agente ICE che ha sparato a Minneapolis (e che ha simpatie per l'estrema destra)

Nei suoi confronti non ci sono ancora accuse ufficiali ma è finito nell'occhio del ciclone

Fabio Russello

10 Gennaio 2026, 20:42

Chi è Jonathan Ross, l'agente ICE che ha sparato a Minneapolis (e che ha simpatie per l'estrema destra)

L’agente dell’Immigration and Customs Enforcement che ha ucciso a colpi d’arma da fuoco Renee Nicole Good è stato identificato come Jonathan E. Ross, 43 anni.

Good, poetessa e madre di 37 anni, è stata colpita mercoledì mattina a Minneapolis, in Minnesota, suscitando indignazione a livello nazionale mentre il video dell’accaduto si diffondeva online.

L’identità del funzionario è stata rivelata per la prima volta dal Minnesota Star Tribune, che lo descrive come un istruttore di tiro e riferisce che in passato avrebbe difeso sui social network esponenti del suprematismo bianco.

Secondo il Dipartimento della Sicurezza Interna (DHS), “i rivoltosi hanno iniziato a bloccare gli agenti dell’ICE” durante “operazioni mirate” nei pressi di East 34th Street e Portland Avenue.

L’agenzia sostiene inoltre che Good avrebbe “armato” la propria auto tentando di investire gli operatori, definendo le sue azioni “terrorismo interno” e l’intervento degli agenti “autodifesa”.

Più testimonianze oculari e i filmati circolati in rete, tuttavia, sembrano smentire questa versione.

Le immagini mostrano infatti Good mentre tenta di allontanarsi svoltando a destra, quando un agente si avvicina lateralmente al veicolo e apre il fuoco contro il finestrino lato guida. L’auto accelera, si schianta contro un palo della luce poco distante e l’operatore ripreso mentre spara si allontana dai rottami.

Pur senza fornire il nome dell’agente, la titolare del DHS Kristi Noem e il vicepresidente JD Vance hanno entrambi fatto riferimento a un episodio avvenuto l’anno scorso, nel quale lo stesso funzionario sarebbe stato trascinato per alcune centinaia di metri da un’automobile dopo aver infranto il finestrino del sospettato.

Ross, veterano con due missioni in Iraq nel 2004 e nel 2005 — dove operava mitragliatrici su camion di pattuglia — è entrato nella Border Patrol nel 2007 e successivamente nell’ICE nel 2015, trasferendosi a Minneapolis.

Fa parte della squadra SWAT, dello Special Response Team di St. Paul e di una task force congiunta antiterrorismo dell’FBI.

In una deposizione di dicembre ottenuta da WIRED, Ross ha descritto il proprio lavoro come “normali mansioni della Border Patrol”, tra cui “operazioni di sorveglianza, tracciamento e creazione di un prodotto di intelligence, concentrandosi maggiormente sui cartelli, sul traffico di droga e anche sul traffico di immigrati clandestini”.

Ha aggiunto che è sua responsabilità “sviluppare gli obiettivi, creare un pacchetto di obiettivi, sorvegliare e quindi sviluppare un piano per eseguire il mandato di arresto”. Ricopre anche l’incarico di istruttore di armi da fuoco e di tecniche di tiro.

I genitori di Ross vivono nelle Filippine; il padre, Ed, 80 anni, ha dichiarato che la moglie è cittadina statunitense, senza aggiungere dettagli: “Non voglio andare oltre”.

Familiari e conoscenti lo descrivono come un cristiano conservatore e un convinto sostenitore del movimento MAGA, che espone bandiere con la scritta “Non calpestarmi” e adesivi “Trump/Vance”. Post sui social media mostrano anche diversi contrasti con la sua famiglia in relazione ai Proud Boys, gruppo indicato come suprematista bianco.

Ross è rimasto ferito nel giugno 2025 durante un arresto per espulsione a Bloomingdale, Minnesota. Nel tentativo di aprire dall’interno la portiera, ha infranto il lunotto posteriore dell’auto ed è stato trascinato per circa 90 metri lungo la strada mentre cercava di colpire con il taser l’autista. Ha riportato 20 punti di sutura al braccio destro e 13 alla mano sinistra.

In tribunale ha riferito di aver effettuato centinaia di fermi di veicoli e di imbattersi spesso in persone che “si comportano come se fossero confuse” o non si rendono conto che egli sia un agente federale.