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Internazionale

Nato, '"La minaccia nell'Artico cresce, rafforziamo le attività"

Alla conferenza di Sälen dibattito acceso tra alleati e paesi nordici sull'artico, con piani per una maggiore presenza militare e smentite sulle manovre russe e cinesi in Groenlandia

Redazione La Sicilia

11 Gennaio 2026, 14:57

 Nato, '"La minaccia nell'Artico cresce, rafforziamo le attività"

Alla conferenza annuale sulla politica di sicurezza e difesa di Sälen, in Svezia, il dibattito sull’Artico e sulla Groenlandia ha messo in luce posizioni divergenti tra alleati e Paesi nordici.

«Gli alleati stanno collaborando strettamente sulle questioni artiche», ha dichiarato il comandante supremo delle forze alleate, generale Alexus Grynkewich. «È stato concordato di approfondire la nostra comprensione delle attività nell’Artico e di incrementare le nostre attività ed esercitazioni nell’estremo Nord. La cooperazione militare in questa regione non è mai stata così forte». Secondo Grynkewich, «nell’estremo Nord, navi russe e cinesi stanno conducendo sempre più pattugliamenti congiunti», una dinamica che renderebbe la minaccia «sempre maggiore».

Il premier svedese Ulf Kristersson ha invece puntato il dito contro Washington: «La retorica minacciosa dell’amministrazione statunitense nei confronti di Danimarca e Groenlandia viene giustamente accolta con aspre critiche. La Svezia, i Paesi nordici, gli Stati baltici e diversi grandi Paesi europei si uniscono per i nostri amici danesi». E ha aggiunto: «Gli Stati Uniti dovrebbero ringraziare la Danimarca, che è stata un alleato molto leale nel corso degli anni. In Afghanistan e Iraq, oltre 50 soldati danesi hanno pagato il prezzo più alto per quella lealtà». Kristersson ha quindi invitato alla calma: «Il mondo che conosciamo continua a essere scosso. Prendiamo i rischi sul serio, ma niente panico: non dobbiamo avere paura, ma dobbiamo essere preparati».

Intanto, secondo il Financial Times, i Paesi nordici smentiscono le affermazioni di Donald Trump sull’intensificarsi delle attività di Mosca e Pechino attorno alla Groenlandia. Il quotidiano britannico cita diplomatici nordici con accesso ai briefing dell’Nato, secondo i quali negli ultimi anni «non c’erano tracce di navi o sottomarini russi e cinesi» nell’area. Una posizione confermata dal ministro degli Esteri norvegese, Espen Barth Eide: «Non è corretto affermare che ci siano molte operazioni di Russia o Cina nei pressi della Groenlandia», ha detto all’emittente NRK. «C’è attività nei nostri dintorni. Ma pochissima lì».