13 gennaio 2026 - Aggiornato alle 21:45
×

La scelta

L'Unione Europea scioglie le riserve: al fianco del popolo iraniano con nuove sanzioni e black list per i Pasdaran

Von der Leyen accelera, diplomazia e Parlamento mobilitati per sostenere le proteste senza invocare il rovesciamento del regime

Redazione La Sicilia

13 Gennaio 2026, 19:59

L'Unione Europea scioglie le riserve: al fianco del popolo iraniano con nuove sanzioni e black list per i Pasdaran

«Siamo al fianco del popolo iraniano, proporremo nuove sanzioni contro i Pasdaran». Accantonata la cautela iniziale, Ursula von der Leyen ha dato voce a una linea che in Europa si è rapidamente imposta: intervenire senza indugio contro il regime di Teheran.

Le differenze di approccio tra le capitali dell’Unione, nell’Eurocamera e tra le stesse istituzioni europee restano, ma a rendere più compatta la posizione di Bruxelles sono i numeri e le immagini che continuano ad arrivare dall’Iran.

Pochi minuti dopo l’annuncio della presidente della Commissione, si è svolta una prima riunione sul pacchetto di misure da varare. L’intento è di procedere speditamente, anche alla luce del quadro a Teheran, giudicato confuso e instabile.

Da Berlino, Kaja Kallas — tra le prime leader europee a invocare nuove sanzioni — ha confermato la messa a punto di un pacchetto che potrebbe includere l’inserimento dei Pasdaran nella lista nera delle organizzazioni terroristiche.

L’Unione, tuttavia, non si fermerà a questo, ampliando il raggio delle misure già in vigore dal 2011. Rispetto all’approccio di Donald Trump, quello europeo resta però nettamente diverso: nessuno, a Bruxelles, promuove un rovesciamento dell’ayatollah.

«Non è chiaro se il regime cadrà o meno», ha osservato l’Alto Rappresentante, mentre al suo fianco il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ribadiva che spetta al popolo iraniano decidere del proprio futuro.

Dopo l’interdizione ai diplomatici iraniani dal Parlamento europeo, diversi governi dell’Ue hanno convocato gli ambasciatori di Teheran.

Dall’Aia a Berlino, fino a Parigi e Madrid, le cancellerie si stanno muovendo sul piano diplomatico di fronte alla «inaccettabile repressione del regime».

Il dossier approderà la prossima settimana alla Plenaria dell’Eurocamera, dove la presidente Roberta Metsola si sta distinguendo per la sua linea intransigente verso Teheran.

«Il nostro messaggio» a chi protesta «è credeteci. L’Europa non distoglierà lo sguardo. L'Iran sta cambiando, l'Iran sarà libero», ha scritto Metsola su X, in un intervento che è parso riecheggiare l’annunciato sostegno promesso ai dissidenti da Donald Trump.