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alte tensione

Iran: «Colpiremo le basi americane se ci attaccano»

Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Turchia informati sulle potenziali rappresaglie. I leader regionali chiedono moderazione per evitare un’escalation militare

Redazione La Sicilia

14 Gennaio 2026, 10:26

Iran: «Colpiremo le basi americane se ci attaccano»

L’Iran ha avvertito i paesi vicini che le basi militari statunitensi presenti nella regione saranno considerate obiettivi legittimi nel caso in cui Washington intraprenda azioni militari contro Teheran. Le comunicazioni iraniane sono state inviate ad alleati e Paesi confinanti, dall’Arabia Saudita agli Emirati Arabi Uniti fino alla Turchia.

Secondo quanto riferito dai funzionari iraniani, Teheran ha ribadito che, nel caso di un attacco degli Stati Uniti, le installazioni militari statunitensi nei territori ospitanti saranno considerate bersagli per eventuali azioni di rappresaglia. L’avvertimento si inserisce in un clima di crescenti tensioni tra Washington e Teheran, segnate da proteste interne in Iran, discussioni su interventi esterni e pressioni politiche su entrambi i fronti.

Il messaggio di Teheran non si limita ai soli Stati Uniti: le forze israeliane potrebbero essere considerate bersagli qualora fossero coinvolte in attacchi diretti contro l’Iran, ampliando così il raggio potenziale della risposta iraniana.

Le basi statunitensi nel Golfo e nel Medio Oriente includono diverse installazioni strategiche, alcune delle quali ospitano contingenti significativi delle forze USA e dei loro alleati. In passato Teheran ha ribadito che, in caso di conflitto aperto con Washington, tali basi sono “alla portata” dei propri sistemi d’arma, comprese capacità missilistiche e di droni.

L’avvertimento di oggi segue un lungo periodo di tensioni diplomatiche e militari tra Iran e Stati Uniti su questioni come il programma nucleare di Teheran, le proteste interne in corso e la pressione esercitata da Washington per una maggiore apertura politica nel Paese. Le potenziali implicazioni per la sicurezza regionale sono elevate, e la comunità internazionale monitora con attenzione ogni sviluppo.

I leader di diversi paesi del Golfo hanno invitato alla massima moderazione in risposta all’escalation delle minacce, sottolineando i rischi di una destabilizzazione più ampia nel Medio Oriente qualora il confronto militare diretto tra Stati Uniti e Iran dovesse materializzarsi.