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Internazionale

Anche Meloni contro Trump sui dazi a nazioni Ue: «E' un errore, non lo condivido»

La presidente del Consiglio parla da Seul e afferma di aver sentito il presidente americano ed ha escluso, per il momento, l'invio di truppe italiane in Groenlandia

Redazione La Sicilia

18 Gennaio 2026, 11:03

11:34

Anche Meloni contro Trump sui dazi a nazioni Ue: «E' un errore, non lo condivido»

«La previsione di un aumento di dazi nei confronti di quelle nazioni che hanno scelto di contribuire alla sicurezza della Groenlandia è un errore e non la condivido».

Lo ha dichiarato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, incontrando i giornalisti a Seul.

La premier ha riferito di aver sentito in queste ore Donald Trump, rilevando «un problema di comprensione e comunicazione» sull’iniziativa di alcuni Paesi Ue, che non va interpretata in chiave «anti-americana». «Ho sentito sia Trump, al quale ho detto quello che penso, sia il segretario generale della Nato che mi conferma un lavoro che l’Alleanza sta iniziando a fare. Nel corso della giornata sentirò anche i leader europei e credo sia convocata una riunione a livello per ora di Coreper dell’Unione Europea». Meloni, sempre parlando coi giornalisti a Seul, ha spiegato che il presidente Usa «mi pare fosse interessato ad ascoltare». Non si può «farvi lo stenografico di quello che dico a un mio collega», ha risposto alle richieste di andare più nel dettaglio. «Io credo - ha concluso - che in questa fase sia molto importante parlarsi». 

E ha aggiunto che occorre «riprendere il dialogo ed evitare una escalation».

La premier italiana ha comunque precisato «Condivido l’attenzione che la presidenza americana attribuisce, come ho detto molte volte, alla Groenlandia e in generale all’Artico, che è una zona strategica nella quale chiaramente va evitata una eccessiva ingerenza di attori che possono essere ostili. Ma credo che in questo senso andasse letta la volontà di alcuni Paesi europei di inviare le truppe, di partecipare a una maggiore sicurezza, non nel senso di un’iniziativa fatta nei confronti degli Stati Uniti, ma semmai nei confronti di altri attori, mi pare che su questo ci sia stato un problema di comprensione e di comunicazione».

«Credo che la strada giusta non sia quella di discutere tra di noi, ma sia quella di lavorare insieme per rispondere a una preoccupazione che ci coinvolge tutti. Quindi penso che sia adesso prematuro parlare di inviare truppe italiane sul posto, perché sto lavorando per cercare, da parte mia, di abbassare la tensione, e di tornare a dialogare», ha aggiunto Meloni.

«Io non penso che il tema qui sia adesso creare un’escalation, credo che sia piuttosto quella di provare a dialogare. E se la mia interpretazione è corretta, e cioè che sul lato americano c'è una preoccupazione per un’ingerenza eccessiva su una zona strategica, e dal lato europeo c'è una volontà di aiutare ad affrontare questo problema, che è anche nostro».

Meloni poi aggiunge: «Non c'è un problema politico con la Lega su questo punto, a proposito dei nuovi dazi di Trump». La Lega aveva diramato una nota in cui, parlando dei paesi che hanno inviato truppe in Groenlandia, aveva definito quei Paesi come i «deboli d’Europa» che hanno la «smania» di inviare soldati e raccolgono i loro «frutti amari».