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Indagini

Attacco con coltello a manifestazione curda ad Anversa: sei feriti, Navbel lo definisce «atto di terrorismo»

Due dei feriti sono in condizioni critiche; quattro persone sono state arrestate

22 Gennaio 2026, 23:20

Attacco con coltello a manifestazione curda ad Anversa: sei feriti, Navbel lo definisce «atto di terrorismo»

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Sei persone sono rimaste ferite a seguito di un attacco con coltello nel corso di una manifestazione curda ad Anversa. Lo riporta la radio belga Rtbf. Tutte le vittime sono state portate in ospedale e «due sono attualmente in condizioni critiche», ha dichiarato un portavoce della polizia. Quattro sospettati sono stati arrestati. Secondo i primi accertamenti, si erano infiltrati tra la folla dei manifestanti. Sono in corso indagini approfondite, inclusa la ricerca di prove. Il movente dell’aggressione è ancora da accertare.

«Un atto di terrorismo contro la comunità curda». L’organizzazione che rappresenta la comunità belga-curda, Navbel, definisce così l’attacco al coltello avvenuto ad Anversa durante una manifestazione in solidarietà con i curdi del Rojava, a seguito del quale sei persone sono rimaste ferite. L’aggressione sarebbe avvenuta al momento dello scioglimento di un presidio che, ha dichiarato il portavoce dell’organizzazione, Orhan Kilic, alla testata fiamminga Hln, fino a quel momento era stata «pacifica». «Un gruppo di uomini, infiltratisi tra i manifestanti, ha improvvisamente estratto dei coltelli e ha iniziato a colpire in modo indiscriminato», ha riferito ancora il portavoce, ritenendo l’attacco mirato. «Non è diverso dagli attentati jihadisti contro civili nelle strade, nei mercatini di Natale o in altri luoghi pubblici», ha sottolineato l’organizzazione, chiedendo alle autorità del Belgio di qualificare l’episodio come terrorismo e di «non minimizzare». Navbel ha inoltre annunciato l’annullamento di un’altra manifestazione curda, già autorizzata, prevista per domani sempre ad Anversa. «Per rispetto delle vittime e per preservare la calma, l’evento è stato cancellato» - ha spiegato il portavoce -. Ma continueremo a scendere in piazza per denunciare quanto sta accadendo in Rojava e in Siria.