il processo
Si sceglie la giuria per l'italiano accusato dell'omicidio del CEO di UnitedHealthcare scuote l'America
Da studente della University of Pennsylvania a presunto vendicatore anti-assicurazioni arrestato con un ghost gun inciso e celebrato dai sostenitori online
L'8 settembre scatterà la selezione della giuria nel processo federale a Luigi Mangione, il 27enne accusato di aver freddato Brian Thompson, CEO di UnitedHealthcare, in pieno giorno a Manhattan 4 dicembre del 2024. La giudice Margaret Garnett ha annunciato la data in un'aula del tribunale federale gremita, poco prima di discutere le prove contro l'imputato, in un caso che i media americani definiscono tra i più attesi della storia recente degli USA. L'omicidio ha scatenato polemiche feroci sul sistema sanitario privato americano, con Mangione trasformato da sospetto killer in "eroe" per un coro di sostenitori online.
Identikit dell'accusato
Luigi Mangione emerge come un profilo complesso e inquietante: nato a Baltimora nel Maryland da una facoltosa famiglia immobiliare italo-americana, laureato alla prestigiosa University of Pennsylvania (Ivy League), sembrava destinato a una carriera brillante. Alto circa 1,80 m, corporatura atletica, capelli scuri e occhi penetranti, è descritto come introverso ma brillante, con un passato di studente modello interrotto da problemi di salute. A metà 2023 subisce un grave infortunio alla schiena, richiedendo chirurgia con viti alla colonna vertebrale, un calvario medico che lo porta a odiare l'industria assicurativa per ritardi e negazioni di cure. Al momento dell'arresto, trovato in un McDonald's di Altoona, Pennsylvania, dopo una caccia all'uomo di cinque giorni, aveva con sé un ghost gun 3D-print, munizioni incise con "delay", "deny", "depose" – parole simbolo delle pratiche sleali delle assicurazioni – e un quaderno manifesto contro "l'America aziendale".
Origini e Motivazioni
Figlio di immigrati italiani di seconda generazione, Mangione cresce in un contesto agiato: la famiglia gestisce un impero immobiliare a Havre de Grace, ma lui sviluppa un risentimento profondo verso le disuguaglianze sanitarie USA. Note scritte a mano sequestrate esprimono "disprezzo per il sistema sanitario che ritarda e nega cure", eco delle sue sofferenze personali dopo l'incidente. Non un folle isolato, ma un "giustiziere" autoproclamato: video di sorveglianza lo mostrano mascherato sparare a Thompson da dietro fuori dall'Hilton, fuggendo in bicicletta verso Central Park. Sostenitori lo celebrano come vendicatore contro i colossi sanitari, ma per la procura è omicidio premeditato, con accuse federali che includono stalking e uso illegale di armi, rischiando pena di morte o ergastolo.
Svolgimenti giudiziari
Mangione si è dichiarato non colpevole sia a livello federale che statale, con accuse di terrorismo respinte dal giudice Gregory Carro per mancanza di prove, riducendo il capo a omicidio di secondo grado. La procuratrice Pam Bondi punta alla pena capitale, mentre a Manhattan Alvin Bragg contesta terrorismo e uso di arma da fuoco. L'udienza preliminare ha esaminato prove schiaccianti, tra cui DNA e filmati, in un clima teso con sostenitori fuori dal tribunale. Il caso scuote Wall Street: CEO sanitari spariscono dai siti aziendali per paura ritorsioni.