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Le dichiarazioni

Afghanistan e «scarso impegno» degli alleati Nato: scoppia la polemica con Trump. Meloni «Stupore per le sue parole»

La premier è intervenuta dopo le dure prese di posizione del ministro degli Esteri Tajani e del ministro della Difesa Crosetto contro le dichiarazioni del presidente americano

Redazione La Sicilia

24 Gennaio 2026, 17:42

19:38

Afghanistan, scoppia la polemica con Trump. Tajani: «Caduti italiani erano in prima linea»

Donald Trump ieri ha sminuito il ruolo degli alleati degli Usa in Afghanistan. E in Italia interviene direttamente la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.«Il Governo italiano ha appreso con stupore le dichiarazioni del presidente Trump secondo cui gli alleati della Nato sarebbero "rimasti indietro" durante le operazioni in Afghanistan», ha dichiarato la premier

Poche ore prima anche il vicepremier, ministro degli Esteri e leader di Forza Italia Antonio Tajani, al margine dell’evento di FI a Roma, aveva criticato Trump: «Posso soltanto dire che ci sono 53 caduti, molti dei quali decorati al valore militare, alcune medaglie d’oro, alcune medaglie d’argento al valore militare. Abbiamo oltre 700 feriti durante la missione in Afghanistan, quindi noi non possiamo che rendere onore a questi nostri militari che essendo caduti erano in prima linea».

Nelle scorse ore su X anche il ministro della Difesa Guido Crosetto aveva usato parole dure contro Trump: «In Italia ogni occasione è buona per fare polemica. Oggi si sono scelte le parole di Trump a Fox sul ruolo degli alleati degli Usa in Afghanistan. Io ho deciso di affidare la mia risposta, come Ministro della Difesa, ad atti formali, come si usa fare tra Istituzioni, facendo un breve ripasso storico di ciò che è successo in Afghanistan ed in molti altri teatri. La cosa bella dei fatti è che non si possono cancellare. E sull'impegno dell’Italia, delle sue Forze Armate nelle missioni, sul loro valore, sul loro sacrificio, sul loro ruolo non marginale, non possiamo e non vogliamo accettare analisi superficiali e sbagliate. Da parte di nessuno».

In Sicilia è invece intervenuto Marco Intravaia, figlio del vicebrigadiere Domenico, morto nella strage di Nassiriya e oggi deputato regionale: «Il contributo di vite umane versato dai militari italiani in Afghanistan, così come in Iraq e nelle altre missioni all’estero, merita rispetto e non può essere sminuito dalle parole irriguardose di un alleato, a capo di un Paese, gli Usa, che sovente ci ha trascinato in conflitti sanguinosi»

Trump, a margine della visita al Forum di Davos, aveva preso di mira il contributo dato dagli alleati - Gran Bretagna in testa - all’invasione dell’Afghanistan seguita all’attacco del 11 settembre 2001, sostenendo che i contingenti degli altri Paesi della Nato si sarebbero tenuti «un pochino a distanza dal fronte» di guerra vero e proprio.

E dal Regno Unito a rispondere a tono non è stato un membro effettivo del governo o delle istituzioni, ma il principe Harry: «I sacrifici» dei soldati britannici in Afghanistan «meritano rispetto», si legge in un comunicato diffuso dal secondogenito di re Carlo