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l'inchiesta

Garlasco, un video di scuola e cinque ex compagni di Andrea testimoni: cosa sta cercando davvero la Procura di Pavia

I pm stanno ascoltando almeno alcuni ex compagni di classe di Sempio. Al centro un filmato del 2007 finito nel pc della vittima: quando fu scaricato, da chi fu visto, perché è importante oggi

24 Gennaio 2026, 18:51

Garlasco, un video di scuola e cinque testimoni: cosa sta cercando davvero la Procura di Pavia

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In un video si vede un’aula, una cattedra che si rompe, risate trattenute. In mezzo adolescenti tra i quali si riconosce Andrea Sempio. Questo breve video, girato nel 2007 dentro un istituto tecnico della Lomellina, è stato trovato nel computer di Chiara Poggi e — secondo i metadati — trasferito sul suo pc il 20 luglio 2007. Per anni è rimasto un dettaglio fra molti. Oggi, nella riapertura dell’inchiesta sull’omicidio di Garlasco, è diventato una chiave che gli inquirenti provano a girare con cura: in questi giorni in Procura a Pavia sono stati sentiti almeno cinque ex compagni di scuola di Sempio come persone informate sui fatti. Un tassello che si aggiunge a una trama investigativa fitta, dove vecchie certezze e nuovi indizi si fronteggiano.

Un’indagine che riparte: cosa sappiamo

La riapertura del fascicolo pavese è maturata nel marzo 2025 dopo una lunga stagione di esposti, consulenze e accertamenti tecnici che hanno rimesso al centro la posizione di Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara. Il suo nome è comparso in diverse fasi delle indagini e archiviato nel 2017, è tornato tra gli indagati con l’ipotesi di “omicidio” (in alcune ricostruzioni “in concorso”), accanto al quadro già cristallizzato dalla sentenza definitiva che ha condannato a 16 anni l’allora fidanzato di Chiara, Alberto Stasi

Gli atti depositati raccontano una strategia investigativa su più fronti: da un lato, l’analisi delle tracce genetiche — tra cui quelle rilevate sui margini delle unghie di Chiara Poggi — e la ricerca del cosiddetto “Ignoto 3”; dall’altro, un lavoro di tessitura testimoniale per ricostruire relazioni, abitudini, frequentazioni del 2007. È in questo secondo binario che si collocano le convocazioni degli ex compagni di scuola di Sempio, con l’obiettivo di capire “chi stava con chi”, in quali comitive, e se emerga un perimetro di conoscenze utile a leggere alla luce di oggi fatti e frammenti di allora.

Il video nell’aula e le sue date: perché torna al centro

Il filmato, in formato 3gp, riprende Andrea Sempio e alcuni coetanei dentro un’aula dell’Ipsia di Sannazzaro de’ Burgondi. Risale al il 13 marzo 2007 e il trasferimento nel pc di Chiara Poggi risale alle 17:01 del 20 luglio 2007, quattro mesi dopo. Secondo alcune fonti il video sarebbe stato aperto alle 16:28 del 14 agosto 2007, quando la casa e il pc risultavano già sotto sequestro; altre ricostruzioni mediatiche ipotizzano una visione precedente, persino al 10 agosto 2007. La prima versione poggia su verbali e testimonianze tecniche, la seconda non ha riscontri ufficiali.

Il contesto dell’orario di ripresa è stato oggetto di discussione: nel video si distingue luce diurna, in contrasto con l’ipotesi di un accesso serale in edificio chiuso: è un dettaglio apparentemente minore, ma in realtà decisivo per stabilire se quel filmato testimoni comportamenti illeciti o semplicemente una bravata scolastica.

Un punto sensibile riguarda l’apertura del file dopo il sequestro: due periti informatici escussi all’epoca dei primi processi hanno spiegato che il video fu effettivamente visualizzato “in modo non conforme” alle migliori prassi di repertazione digitale, lasciando traccia di operazioni tecniche che oggi complicano l’interpretazione forense dei dati. Un aspetto che, se confermato in dibattimento, può incidere sulla catena di custodia e sul peso probatorio di certi orari registrati.

Perché ascoltare i compagni di classe 

La decisione della Procura di Pavia di convocare almeno cinque ex compagni di scuola di Andrea Sempio  è un’azione mirata: serve a individuare eventuali figure rimaste nell’ombra, incrociare nomi con tabulati, celle telefoniche, orari, e — non ultimo — con profili genetici già isolati. È in questo gomitolo che si inserisce la ricerca dell’“Ignoto 3”, un profilo maschile rinvenuto su una garza utilizzata per il tampone orale di Chiara: gli inquirenti hanno passato al setaccio registri scolastici e persino una foto di classe dell’anno 2005/2006, ipotizzando che l’identità possa celarsi nella cerchia di coetanei prossimi a Sempio.

Già nell’estate 2025 si era diffusa la notizia di acquisizioni documentali nelle scuole frequentate da Sempio, segno che la Procura lavorava da tempo a una mappatura di relazioni potenzialmente rilevante. Oggi, con le audizioni ravvicinate di questi giorni, quella mappa va riempita di dichiarazioni puntuali: orari, ricordi, circostanze. Dettagli che, presi singolarmente, possono sembrare ininfluenti; messi in fila, possono invece fare una grande differenza.