Danni maltempo
Soluzione Tajani per i fondi: «L'Italia chiede aiuto al Fondo europeo di solidarietà»
La questione fondi per il ciclone Harry, ma anche per la frana a Niscemi, continua ad essere al centro dello scontro politico con la Sinistra che chiede di dirottare alla causa i fondi previsti per il Ponte sullo Stretto
Danni da maltempo e questione fondi. Se ieri, nel corso del vertice catanese in prefettura, la premier Giorgia Meloni ha tenuto a precisare che i 100 milioni, oggetto di tante polemiche, destinati alle tre regioni danneggiate dal ciclone Harry, sono da considerarsi una somma soltanto per tamponare le prime emergenze, oggi il ministro degli Esteri Antonio Tajani comunica che "l’Italia intende chiedere l'aiuto del Fondo europeo di solidarietà per Calabria, Sicilia e Sardegna". La richiesta inoltrata al suo arrivo alla riunione con gli omologhi Ue. «Adesso dovranno essere preparati le analisi e i dati dalla protezione civile», ha spiegato Tajani. «Ne abbiamo parlato anche al consiglio dei ministri, è giusto procedere come sempre abbiamo fatto” e «c'è sempre stata una risposta generosa da parte dell’Europa».
E anche Raffaele Nevi, portavoce nazionale di Forza Italia e vice-capogruppo alla Camera di Forza Italia ad Affaritaliani.it dichara: "Il tema è realizzare tutto e non alcune cose sì e altre no. Per la Sicilia troveremo soluzioni adeguate anche attivando il fondo di solidarietà europeo come ha proposto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani». Quanto agli aiuti economici alla popolazione e alle imprese colpite dalla furia del maltempo, Nevi precisa: «Faremo quello che abbiamo fatto in altre occasioni simili. Certamente chi ha perso il lavoro o chi avrà un minor introito di fatturato per questa tragedia verrà ristorato e aiutato dallo Stato come l'Italia ha sempre fatto in caso di alluvioni, terremoti e altre calamità».
I fondi da destinare in particolare alla Sicilia, anche per gli sfollati della frana a Niscemi, continuano ad essere al centro di scontri e discussioni per chi, dalla Sinistra, chiede di stornare alla causa quelli previsti per la realizzazione del Ponte sullo Stretto.
«Sono argomenti da caffè» quelli di chi pensa di «"sottrarre soldi a una delle più grandi strutture al mondo che serve al Mezzogiorno per presentarsi con le carte in regola"», risponde, intervistato da Rtl, il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci. «E' un argomento pretestuoso di chi è contrario alle infrastrutture strategiche. Qualcuno vuol farci tornare alle palafitte. Noi pensiamo a un Sud infrastrutturato ,con facili collegamenti tra le due sponde» ha detto Musumeci, spiegando che per Niscemi «il denaro è gia nel bilancio del Dipartimento ricostruzione della Protezione civile e se non dovesse bastare il governo sarebbe in condizioni di recuperare altri fondi».
