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Milano

Caso Corona-Signorini, l'ex manager di Medugno fa scena muta davanti ai giudici

Alessandro Piscopo, indagato per revenge porn come Corona, è accusato di aver consegnato all’ex re dei paparazzi chat e immagini dei dialoghi di cinque anni fa tra il modello e il giornalista

29 Gennaio 2026, 12:40

Tribunale di Milano e Antonio Medugno

Tribunale di Milano e Antonio Medugno

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Si è avvalso della facoltà di non rispondere Alessandro Piscopo, l’ex manager del modello Antonio Medugno, ex concorrente del Grande Fratello Vip, interrogato oggi in Procura a Milano nel filone per l'accusa di revenge porn sul cosiddetto caso Corona-Signorini. Piscopo, indagato per revenge porn come Corona per la diffusione di chat e immagini di dialoghi tra Medugno e Signorini, ha scelto di non rispondere alle domande dei pm Mannella e Gobbis.

Dagli accertamenti nelle indagini della Polizia e dei pm Letizia Mannella e Alessandro Gobbis, risulta che sarebbe stato Alessandro Piscopo a consegnare all’ex re dei paparazzi chat e immagini dei dialoghi di cinque anni fa tra il modello Medugno e Signorini, poi trasmessi da Corona nel suo format nella puntata di dicembre. Medugno, sentito il 19 gennaio dopo la denuncia, aveva confermato ai pm quei presunti abusi e il «ricatto sessuale» che dice di aver subito nell’aprile 2021. Nelle indagini erano stati interrogati anche Corona e Signorini e poi sono arrivate anche querele a carico dell’ex agente fotografico per diffamazione in concorso con responsabili di Google, che non avrebbe rimosso da YouTube quei video su Signorini. In più, in sede civile per Corona è arrivato un provvedimento di inibitoria per la rimozione delle puntate, sul blocco di altri contenuti diffamatori e sulla consegna del materiale usato per le puntate. Pende, poi, una proposta di misura di prevenzione, per impedirgli l’uso del telefono e dei social, avanzata da Mediaset e su cui sono al lavoro altri pm della Procura milanese.