Chiesa
A San Lorenzo in Lucina spunta un angelo con il volto di Giorgia Meloni ed è polemica
E' stato notato durante il restauro in corso. Sconcerto in diocesi e richiesta di verifica al ministro Alessandro Giuli
Stupore ed imbarazzo sono le prime reazioni a caldo che si raccolgono nella diocesi di Roma alla notizia che nella basilica di San Lorenzo in Lucina, in seguito ad un restauro un angelo è stato raffigurato col volto della premier Giorgia Meloni. Una scelta molto curiosa e che non registrerebbe precedenti simili.
Il volto della premier, o comunque a lei molto somigliante, è apparso in una cappella della basilica, vicino alla sagrestia, su un muro, con al centro il busto di Umberto II, l’angelo di sinistra tiene in mano la corona reale, mentre l’angelo di destra, con un volto che assomiglia a quello del presidente del Consiglio, tiene fra le mani una pergamena, su cui è raffigurata l’Italia. “La vollero i monarchici”, racconta monsignor Daniele Micheletti, responsabile della basilica. “A me pare proprio la Meloni. Il restauro di questa cappella, i cui disegni sono stati realizzati nel 2000, è stato curato da Bruno Valentinetti e si è concluso verso Natale scorso, c'erano delle infiltrazioni dalle fondamenta e dal tetto. È venuto proprio bene, anche se la parte migliore della cappella sono i disegni sul soffitto, dove non c'è nessuna Meloni. I disegni sono stati rifatti prendendoli dalla cappella speculare della Madonna, che adesso non posso mostrarvi”, in quanto sottoposta a restauro. “Per me - prosegue il monsignore - non è un problema avere un angelo con il volto della premier. Fra Meloni e Schlein chi avrei preferito? Nessuna delle due. Se ci sarà una crescita nei fedeli di destra non è un problema: li aspetto domani a messa”, conclude scherzando.

«Apprendiamo dalla stampa che il restauro della basilica di San Lorenzo in Lucina avrebbe prodotto un’immagine del volto somigliante a Giorgia Meloni. Siamo basiti e increduli, chiediamo che il ministro della Cultura Alessandro Giuli verifichi e, nel caso, si attivi subito con le sovrintendenze per rimuoverla», afferma capogruppo di AVS in commissione Affari costituzionali della Camera Filiberto Zaratti che annuncia una interrogazione e aggiunge: «Se tutto fosse confermato ci troveremmo davanti ad un gigante e inaccettabile esempio di culto della personalità come non se ne vedeva dai tempi del fascismo».
“Siamo al delirio mistico, la sinistra pur di attaccare il governo chiede conto al ministro della Cultura, Alessandro Giuli di controllare come mai il volto di un affresco in un restauro nella basilica di San Lorenzo in Lucina sia somigliante a quello della premier Meloni. Una richiesta sconcertante che lascia intuire a che livello d’ossessione sia arrivata l’opposizione in Italia che vede ormai Giorgia Meloni dappertutto. Voglio sperare che la collega del Pd che ha sollecitato l’intervento di Giuli per verificare la regolarità degli interventi effettuati, non arrivi a chiedere di inserire, invocando la par condicio, nello stesso affresco anche i volti di Schlein, Bonelli, Fratoianni e Conte. Al di là delle ironie, la considerazione è un’altra. Possibile che, proprio nel giorno in cui anche l’agenzia di rating Standard and Poors premia il buon governo dell’Italia, a sinistra preferiscano contestare addirittura gli affreschi di una chiesa considerandoli filogovernativi? Evidentemente, a certa opposizione non resta che disquisire sul sesso degli angeli, anzi, sul volto". Lo dichiara Susanna Donatella Campione, senatrice di Fratelli d’Italia e componente della commissione Cultura di Palazzo Madama.