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Il caso

Angelo con il volto di Meloni, il restauro delle polemiche con la premier che gli dedica un post

La raffigurazione è stata realizzata all'interno della Cappella Canaletti: il MiC ha disposto un sopralluogo

31 Gennaio 2026, 15:58

Angelo con il volto di Meloni, il restauro delle polemiche con la premier che gli dedica un post

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E' diventato il restauro delle polemiche, nonostante la diretta interessata per prima ci rida su e il rettore della Basilica interessata al caso si affretta a precisare che non ci tiene a "far passare la sua parrocchia per meloniana". Eppure davanti a quel volto d'angelo, sin troppo rassomigliante alla premier Giorgia Meloni, realizzato nel corso di un restauro nella Cappella Canaletti della Basilica di San Lorenzo in Lucina, a Roma, si resta esterrefatti. Uno scherzo? Un restauratore fedele elettore della premier che le ha così rivolgere un omaggio? Al momento soltanto ipotesi. Meloni ci scherza sopra sul suo profilo Instagram: "No, decisamente non somiglio a un angelo", scrive accompagnando con un'emoticon ironica.

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A rivelare per primo quanto accaduto in quella Basilica è il quotidiano La Repubblica secondo cui ad effettuare quel restauro non sarebbe stato un resturatore professionista, ma un sacrestano che si diletta come decoratore. Monsignor Daniele Micheletti, Rettore del Pantheon e della basilica di San Lorenzo in Lucina, dal canto suo si meraviglia per tutto questo clamore e spiega che gli interventi sono stati fatti nella Cappella Canaletti, una famiglia del '600/'700. Si tratta della Cappella delle anime sante ossia delle anime del purgatorio. Non c'era nessuna decorazione, poi nel 2000 Bruno Valentinetti fu pregato di fare le decorazioni. Si tratta di composizioni floreali, con due angeli sulle pareti. La sovraintendenza fu informata da me ma non sono sotto tutela perché sono molto recenti. Furono poi rovinate a causa di alcune infiltrazioni d’acqua sia dal tetto che dal basso. Io sono arrivato quando gli angeli già non si vedevano più. Ho mandato la comunicazione che avremmo ripristinato quello che c'era, ha aggiunto.

Inevitabilmente il caso è diventato politico e su indicazione del ministro della Cultura Alessandro Giuli, il soprintendente speciale di Roma, Daniela Porro, ha dato incarico ai funzionari tecnici del MiC di effettuare oggi stesso un sopralluogo per accertare la natura dell’intervento, effettuato sul dipinto contemporaneo e decidere il da farsi.