la polemica
L'angelo della chiesa di Roma che assomiglia a Giorgia Meloni, l'ira del Vaticano: «Immagini sacre non siano oggetto di strumentalizzazioni». E annuncia "approfondimenti"
Il caso di San Lorenzo in Lucina dove nel corso di un restauro una figura di un affresco sembra raffigurare la premier. Scende in campo il cardinale vicario, il siciliano Baldo Reina
Il cardinale vicario, il siciliano Baldo Reina, ha espresso profonda amarezza per le dichiarazioni di monsignor Fabio Micheletti sull'affresco di San Lorenzo in Lucina, che alcuni ritengono ritragga il volto della premier Giorgia Meloni. Con una nota ufficiale del Vicariato, Reina ha preso le distanze dall'episodio e ha annunciato immediati approfondimenti per verificare le responsabilità coinvolte.
La vicenda ruota attorno a un antico affresco nella chiesa romana di San Lorenzo in Lucina, situata nel cuore di Roma, che da tempo suscita curiosità per una presunta somiglianza con il profilo della presidente del Consiglio. Micheletti, parroco della basilica, aveva recentemente commentato l'opera in modo che ha scatenato polemiche, interpretato da molti come un endorsement politico o una forzatura iconografica.
«La nota del cardinale vicario - si legge nel comunicato - esprime la propria amarezza per quanto accaduto. Avvierà nell’immediato i necessari approfondimenti per verificare le eventuali responsabilità dei soggetti in causa». Reina ha rinnovato l'impegno della Diocesi di Roma per la custodia del patrimonio artistico e spirituale, ribadendo con fermezza che «le immagini d’arte sacra e della tradizione cristiana non possono essere oggetto di utilizzi impropri o strumentalizzazioni, essendo destinate esclusivamente a sostenere la vita liturgica e la preghiera personale e comunitaria».
L'intervento del Vicariato arriva in un contesto di crescente attenzione mediatica su simbologie religiose e politica, con l'affresco diventato virale sui social. La Diocesi mira a riportare il dibattito sui binari della tradizione ecclesiale, evitando derive profanatorie.