Disordini e disposizioni
Scontri a Torino, Meloni da agenti feriti: «Questo è tentato omicidio e i poliziotti vanno difesi»
La premier stamane negli ospedali dove i militari sono stati ricoverati. Convocata per domani una riunione d'emergenza sul tema della sicurezza
«Ora sarò chiara. Questi non sono manifestanti. Questi sono criminali organizzati. Quando si colpisce qualcuno a martellate, lo si fa sapendo che le conseguenze possono essere molto, molto gravi. Non è una protesta, non sono scontri. Si chiama tentato omicidio». Lo afferma la premier Giorgia Meloni che stamattina a Torino ha incontrato i poliziotti rimasti feriti durante i disordini a Torino per la manifestazione organizzata a sostegno di Askatasuna.
«Mi aspetto che la magistratura valuti questi episodi per quello che sono, senza esitazioni, applicando le norme che già ci sono e consentono di rispondere in modo fermo, perché non si ripeta che alla denuncia dei responsabili non segua nulla, come purtroppo è accaduto troppe volte - aggiunge -. Se i poliziotti avessero reagito agli aggressori sarebbero già iscritti nel registro degli indagati, e probabilmente ci sarebbe qualche misura cautelare a loro carico. Ma se non riusciamo a difendere chi ci difende, non esiste lo Stato di diritto». «L'Italia giusta è al vostro fianco e vi sostiene. Sempre».
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«Per quanto riguarda il Governo, ho convocato una riunione per domattina per parlare delle minacce all’ordine pubblico di questi giorni e per valutare le nuove norme del decreto sicurezza. Faremo quello che serve per ripristinare le regole in questa Nazione», aggiunge la premier Giorgia Meloni, scrivendolo sui social e pubblicando la foto della sua visita all’ospedale Le Molinette di Torino «per portare, a nome dell’Italia, la solidarietà a due degli agenti rimasti feriti negli scontri di ieri».
Intanto si apprende che sono oltre cento i feriti tra le forze dell’ordine negli scontri di ieri: 96 poliziotti, 7 militari della guardia di finanza e 5 carabinieri.