Il caso
Famiglia nel bosco, dall'Australia arriverà la sorella psicologa della madre
La donna, docente universitaria, dovrebbe arrivare entro qualche giorno in Abruzzo
Prende posizione nella vicenda relativa all’allontanamento dei tre figli di Catherine, la “mamma nel bosco”, la famiglia di quest'ultima, che ha deciso di inviare una sorella psicologa e docente universitaria. Alla coppia anglo-australiana, ormai nota come "la famiglia nel bosco", che viveva in un casolare di campagna in Abruzzo, è stata sospesa la potestà genitoriale per disposizione del Tribunale per i minorenni dell’Aquila.
La donna è attesa in Abruzzo nei prossimi giorni per affiancare Catherine e Nathan, chiamati a presentarsi con cadenza settimanale alla consulente incaricata dal Tribunale per la valutazione della capacità genitoriale. La donna intende portare la propria testimonianza a sostegno di Catherine in merito all'educazione dei tre minori e illustrare la situazione familiare precedente al provvedimento di allontanamento. Non è escluso che venga avanzata un’istanza ai giudici minorili per consentire ai bambini di trascorrere un periodo in Australia, presso i nonni. Nel frattempo, sarebbe stata depositata una prima relazione a seguito del primo colloquio della coppia con la consulente tecnico d’ufficio incaricata della perizia psico-diagnostica, Simona Ceccoli. All’incontro, svoltosi il 30 gennaio, era presente anche il consulente di parte, Tonino Cantelmi.