I dati
Venezuela, nel post Maduro raddoppia l'export di petrolio: 800mila barili al giorno
La crescita esponenziale da dicembre dopo la fine del blocco degli Usa, che hanno assunto il controllo del settore
Le vendite all’estero di greggio del Venezuela sono risalite a circa 800.000 barili al giorno (bpd) nel mese di gennaio, quasi il doppio rispetto ai 498.000 bpd registrati a dicembre, dopo che gli Stati Uniti hanno assunto il controllo del comparto ponendo fine al blocco dell’export. Lo attestano i dati di spedizione raccolti da Reuters.
Nel dicembre scorso Washington aveva imposto un embargo e sequestrato sette petroliere per aumentare la pressione sul governo del presidente de facto Nicolás Maduro, causando l’accumulo di oltre 40 milioni di barili tra serbatoi e unità in mare e costringendo la compagnia statale PDVSA a ridurre la produzione.
Nel gennaio 2026 il Dipartimento del Tesoro statunitense ha concesso le prime licenze a operatori commerciali quali Trafigura e Vitol per l’esportazione delle scorte, consentendo una rapida ripresa delle attività di estrazione, raffinazione e logistica.
Le spedizioni autorizzate in base alle licenze comprendono circa 12 milioni di barili tra greggio e prodotti raffinati, per una media di 392.000 bpd, dirette in prevalenza verso terminal nei Caraibi, dai quali la merce viene poi ridistribuita verso Stati Uniti, Europa e India.
