La tragedia
Crans-Montana, un milione di franchi per le vittime dal Comune
Mentre la procura rifiuta l'oscuramento della piattaforma che raccoglie foto, video e testimonianze anonime
Il Comune di Crans-Montana ha stanziato un milione di franchi destinati alla Fondazione d'aiuto alle vittime dell'incendio di Capodanno, attualmente in fase di costituzione. «Siamo consapevoli che il denaro non cancellerà nessuna ferita, ma speriamo di poter sostenere le famiglie colpite da questa tragedia e testimoniare la solidarietà della comunità di Crans-Montana», spiega in una nota il sindaco Nicolas Féraud.
La Procura di Sion, frattanto, si apprende, non darà corso alla richiesta dei coniugi Moretti, proprietari del Constellation, di oscurare la piattaforma on line in cui vengono raccolti le foto e i video della tragedia. All’iniziativa, avviata dall’avvocato Romain Jordan, che rappresenta diverse famiglie delle vittime della tragedia di Capodanno, si era opposto con un’istanza presentata una decina di giorni fa Patrick Michod, legale di Jacques Moretti. Secondo lui solo le autorità penali, e non gli avvocati delle parti, sarebbero titolate ad amministrare le prove. Ma per la procura del Vallese - citata dalla televisione svizzera Leman Bleu - la legge elvetica non impedisce alle parti di raccogliere mezzi di prova da sottoporre alla valutazione del Ministero Pubblico.
I magistrati che indagano sulla strage ritengono inoltre che non vi sia il rischio di condizionamento di potenziali testimoni in quanto l’avvocato Jordan metterebbe a loro disposizione semplicemente una piattaforma per la trasmissione dei documenti, senza attivare nessuna interazione. Nella pagina introduttiva della piattaforma, all’indirizzo crans.merkt.ch, si legge: «Se sei stato testimone della tragedia a Crans-Montana e/o possiedi foto, video, rivelazioni o informazioni, puoi condividerle qui in modo anonimo. Ti invitiamo a conservare i tuoi dati originali e ti incoraggiamo a rivolgerti anche alla polizia o al Ministero pubblico: investigations-constellation@police.vs.ch».