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la storia

L'ex avvocato degli oligarchi russi ora teme per la sua vita e ha chiesto protezione all'Italia: chi è Dmitry Provodin

Il legale moscovita si trova in una località italiana che non è stata resa nota e sarebbe oggetto di pressioni giudiziarie, professionali e personali sempre più incisive: farebbe parte del giro di uomini d'affari della metallurgia e dell'energetici come esperto per aggirare embarghi e sanzioni internazionali

03 Febbraio 2026, 19:54

L'ex avvocato degli oligarchi russi ora teme per la sua vita e ha chiesto protezione all'Italia: chi è Dmitry Provodin

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Un’istanza di intervento istituzionale e richiesta di tutela preventiva è stata chiesta per un noto avvocato dell’establishment russo, Dmitry Provodin, in Italia in fuga da presunte persecuzioni nel suo Paese. Lo ha reso noto il suo legale, Alexandro Maria Tirelli che ha chiesto alla premier Meloni e ai ministri Nordio e Piantedosi di "attivare forme di tutela preventiva".

Provodin, 50 anni, moscovita, è in una località italiana che non è stata resa nota, e sarebbe oggetto di pressioni giudiziarie, professionali e personali sempre più incisive. L’uomo, sostiene sempre il legale, farebbe parte del giro di oligarchi metallurgici ed energetici come esperto per aggirare embarghi e sanzioni internazionali.

Provodin, cofondatore e partner del noto studio legale Bartolius, sarebbe in Italia come “misura di autodifesa” dopo essere entrato in conflitto con interessi di potenti oligarchi.

In particolare, il conflitto riguarderebbe un procedimento su un complesso residenziale e una controversia per l’Impianto Idrometallurgico di Lermontov. Secondo il sito investigativo ucraino Vlasti nei confronti di Provodin è stato emesso un ordine di arresto in contumacia per crimini economici.

“La posizione di Provodin (che ha anche cittadinanza rumena, ndr) non presenta alcun profilo di pericolosità per l’ordine pubblico e la sicurezza nazionale” aggiunge Tirelli che è presidente delle Camere penali internazionali che hanno attivato il programma 'Free Volgà' per tutelare avvocati e dissidenti russi in cerca di protezione in Italia e in Europa. La tutela della sua vita è un dovere giuridico e umano che non può essere eluso. La scelta di rivolgersi all’Italia riflette la percezione di Stato affidabile, stabile e pienamente allineato ai valori euro-atlantici.”

Per l’Italia, “questa protezione può rappresentare un’opportunità geostrategica, nel quadro di una cooperazione istituzionale lecita e trasparente”.