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Epstein, Mett Marit di Norvegia chiede scusa alla famiglia reale (che la difende) e alla Nazione

Posizione imbarazzante per la moglie del principe ereditario Haakon dopo che il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha rivelato un legame inaspettato tra lei e il finanziere americano morto suicida in carcere

06 Febbraio 2026, 15:33

Epstein, Mett Marit di Norvegia chiede scusa alla famiglia reale (che la difende) e alla Nazione

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La principessa ereditaria Mette-Marit di Norvegia ha dichiarato di «rammaricarsi profondamente» della sua «amicizia» con Jeffrey Epstein e della situazione che ha creato per la famiglia reale, secondo una dichiarazione del palazzo.

Mette-Marit, che ha sposato il principe ereditario Haakon nel 2001, compare ripetutamente nei milioni di pagine pubblicate dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti una settimana fa, rivelando un legame inaspettato tra lei e il finanziere americano.

«Desidero esprimere il mio profondo rammarico per la mia amicizia con Jeffrey Epstein. È importante per me scusarmi con tutti coloro che ho deluso», ha affermato, secondo la dichiarazione del palazzo.

Le scuse arrivano mentre il Dipartimento di Giustizia statunitense rende pubblici nuovi dossier che, secondo la stampa internazionale, contengono centinaia (in alcune ricostruzioni, quasi 1.000) menzioni della principessa e una fitta corrispondenza via email tra il 2011 e il 2014.

Tra i dettagli più discussi: il soggiorno della principessa per quattro giorni nel 2013 in una proprietà di Epstein a Palm Beach (Florida), “organizzato tramite un amico comune”, e vari scambi dal tono confidenziale o ironico su temi sensibili.

Questa ricostruzione si inserisce in una fase già incandescente per la casa reale, con l’attenzione pubblica concentrata anche sul processo a carico del primogenito di Mette-Marit, Marius Borg Høiby, su cui pesano accuse che vanno dalla violenza sessuale allo stupro, tra il 2018 e il 2024, oltre ad imputazioni minori legate al rapporto con le droghe, a resistenza alla forza pubblica e problemi con la guida.

Le scuse: parole pesate, responsabilità assunta

“Ho mostrato scarso giudizio e provo un profondo rammarico per aver avuto qualsiasi tipo di contatto con Jeffrey Epstein. È semplicemente imbarazzante.” È il cuore della presa di posizione che la principessa ha affidato ai media norvegesi e a una nota del Palazzo Reale. A colpire, oltre al tono, è il destinatario: non solo il pubblico, ma l’intera Nazione e — esplicitamente — il Sovrano e la Consorte, che da giorni vedono il nome della Corona trascinato in un mare di polemiche. La principessa sottolinea inoltre la propria “solidarietà” verso le vittime di Epstein.

Nella stessa nota, Mette-Marit afferma che “alcuni contenuti dei messaggi” scambiati con Epstein “non sono in linea” con la persona che vuole essere oggi: un riconoscimento esplicito che la comunicazione intercorsa — al di là della natura giuridica dei fatti — ha varcato confini inopportuni per una figura istituzionale.

Cosa dicono i nuovi documenti americani

Le carte rese pubbliche dal Dipartimento di Giustizia a fine gennaio 2026 comprendono milioni di pagine. All’interno, svariate email tra la principessa e Epstein mostrano una relazione di confidenza protrattasi almeno tra il 2011 e il 2014. In alcune, il tono risulta amichevole o allusivo; in altre, emergono gag e riferimenti che col senno di poi appaiono imbarazzanti.

La stampa norvegese e internazionale segnala passaggi che fanno discutere: dalla battuta su due “donne nude con una tavola da surf” come sfondo del cellulare del figlio quindicenne, alla definizione di Epstein come “molto affascinante”, fino a un giocoso riferimento a una ricerca di “moglie” a Parigi. Frammenti che, presi nella loro letteralità, restituiscono il clima di una comunicazione spensierata in palese contrasto con la figura pubblica della principessa.

Sulla timeline dei rapporti, le carte sembrano problematizzare la precedente narrazione: la principessa aveva già espresso rammarico nel 2019, sostenendo di aver interrotto i contatti in 2013; ora, gli scambi mostrerebbero una frequentazione epistolare più estesa e articolata, pur con l’assenza di elementi che implichino reati da parte della principessa.

La famiglia reale di Norvegia

Dal Palazzo reale esce la seguente nota: «Comprendiamo le forti reazioni che la gente sta avendo a quanto è emerso negli ultimi giorni.
La Principessa prende fortemente
le distanze dagli abusi e dagli atti criminali di Epstein. È molto dispiaciuta per non essersi resa conto abbastanza presto che tipo di persona fosse. La principessa ereditaria vuole parlare di quanto è successo e spiegarsi più nel dettaglio. Non può farlo ora. La Principessa è in una situazione molto impegnativa. Lei spera di capire che ha bisogno di tempo per riorganizzarsi. »

La famiglia reale inoltre ribadisce che il contatto è cessato quando si è compreso che Epstein tentava di “spendere” la relazione con la principessa per fini propri in altre relazioni. Una linea difensiva che non smentisce le email, ma insiste sul fatto che la decisione di troncare sarebbe maturata proprio alla luce di quella consapevolezza.