Trasporti
Ferrovia in tilt a Bologna per tre cavi tranciati: un sabotaggio legato alle Olimpiadi?
E' il sospetto degli investigatori che stanno indagando su un atto anarchico. Treni fino a 90 minuti di ritardo
Sono in corso verifiche nelle vicinanze della stazione di Bologna Centrale sui conduttori recisi che hanno provocato interruzioni e rallentamenti nello snodo ferroviario cittadino.
Sul posto, oltre alla Polfer, è presente anche la Digos.
Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti figura un’azione dolosa: si valuta un possibile sabotaggio di matrice anarchico-antagonista.
Pesanti le conseguenze sulla mobilità: i treni Alta Velocità, Intercity e Regionali possono accumulare aumenti dei tempi di viaggio fino a 90 minuti; i Regionali potrebbero subire limitazioni di percorso o soppressioni.
I danneggiamenti registrati sulle infrastrutture ferroviarie sono tre e coincidono con l’avvio di Milano Cortina.
Gli investigatori non escludono un gesto dimostrativo di area anarchica, sul modello di quanto accadde in Francia nel 2024 in occasione delle Olimpiadi di Parigi.
Le tratte coinvolte sono: la linea convenzionale Bologna-Padova, dove è stato rinvenuto e rimosso un ordigno rudimentale su uno scambio; l’Alta Velocità sulla medesima direttrice, dove cavi elettrici sono stati tranciati in un pozzetto; e la Bologna-Ancona, all’altezza di Pesaro, dove si è sviluppato un incendio in una cabina elettrica.
I tecnici di Rfi hanno ottenuto dalla Polfer, intorno alle 11, il nulla osta per intervenire e mettere in sicurezza l’area compromessa.
La circolazione nel nodo bolognese resta fortemente rallentata, ma la stazione sotterranea AV è stata nel frattempo «riaperta» per le Frecce da e per Milano e Verona.
Al termine degli interventi, anche i convogli AV diretti a Venezia torneranno a transitare nella stazione sotterranea.