In Italia
Sabotaggio ai treni, terrorismo e attentato al centro delle indagini. E nessuno rivendica
Tranciati i cavi AV nel nodo di Bologna e due incendi nel Pesarese: ordigni incendiari. Fascicolo aperto contro ignoti
Nessuna rivendicazione è finora giunta per il sabotaggio che ieri ha colpito la circolazione ferroviaria nel Bolognese, con il danneggiamento dei cavi della rete a Bologna.
La Digos, che prosegue le indagini, sta raccogliendo ulteriori elementi per ricostruire la dinamica dei fatti e identificare gli autori della fabbricazione e del posizionamento degli ordigni incendiari lungo la tratta.
Sono impegnati anche gli investigatori specializzati nel monitoraggio di esponenti e movimenti dell’area anarchica.
Secondo quanto trapela, un’eventuale rivendicazione potrebbe essere diffusa anche a distanza di alcuni giorni.
L’attenzione degli inquirenti si concentra sui resti dei dispositivi, in particolare su quello che non ha funzionato.
Il sabotaggio, avvenuto nelle prime ore di ieri a Castel Maggiore, ha provocato il danneggiamento dei cavi dell’Alta Velocità nel nodo di Bologna Centrale, snodo nevralgico del traffico ferroviario nazionale.
Al vaglio della Procura di Bologna e della Digos vi sono anche le immagini delle telecamere di sorveglianza dell’area della stazione: la visione è complicata dall’orario in cui sarebbero stati collocati i congegni, intorno alle 6, quando era ancora buio.
La Polizia scientifica ha rinvenuto due ordigni in un pozzetto che ospita cavi indispensabili alla circolazione.
Uno ha innescato un incendio che ha tranciato i collegamenti, bloccando i treni in direzione Venezia; l’altro, analogo, avrebbe dovuto compromettere la linea verso Ancona, ma non è entrato in funzione come previsto dai suoi ideatori.
Si valuta inoltre un possibile nesso con il danneggiamento registrato ieri a Pesaro, sulla tratta Ancona-Rimini. La Digos ha trasmesso alla Procura di Bologna una prima informativa sul danneggiamento dei cavi AV nel nodo ferroviario.
I magistrati stanno esaminando gli atti e, secondo quanto si apprende, il procedimento sarà aperto contro ignoti anche per le ipotesi di associazione con finalità di terrorismo e attentato alla sicurezza dei trasporti.
La notizia di reato è stata assegnata al gruppo specializzato «Terrorismo» della Procura, coordinato dalla procuratrice aggiunta Morena Plazzi, con il procuratore capo Paolo Guido come primo coassegnatario.