il colpo
Assalto al portavalori con l'esplosivo nel Brindisino: il video dei banditi in azione sulla Superstrada
Assalto paramilitare a un furgone portavalori sulla statale 613 tra Lecce e Brindisi: esplosione per aprire il blindato, conflitto a fuoco con i carabinieri senza feriti, due arresti e auto abbandonate nelle campagne
Un commando armato ha assaltato un furgone portavalori sulla statale 613, la superstrada che collega Lecce a Brindisi, all'altezza di Tuturano, al confine tra le due province. L'attacco, avvenuto stamattina, si è trasformato in un conflitto a fuoco con i carabinieri, senza feriti tra le forze dell'ordine. I banditi, vestiti con tute bianche e nere e in gran parte col passamontagna, erano armati di fucili e hanno usato esplosivo per scardinare le porte del blindato, generando una nuvola di fumo visibile in un video diffuso dal deputato PD Claudio Stefanazzi.
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La banda, composta da sei-otto persone, ha agito con modalità paramilitari. Dopo l'esplosione, i malviventi sono fuggiti verso Squinzano, in provincia di Lecce, utilizzando diverse auto, tra cui una Jeep blu e un'Alfa Romeo Stelvio, entrambe rinvenute abbandonate nelle campagne. Due di loro, foggiani, sono stati fermati dai carabinieri del Nucleo investigativo di Lecce al termine di un inseguimento: disarmati ma con il volto ancora travisato, tentavano di scappare a piedi. Ora si trovano in caserma per gli interrogatori.
L'episodio ha seminato il panico: una giovane studentessa, diretta all'università per un esame, è stata fatta scendere dalla sua auto da parte della banda, che ha usato il veicolo per la fuga. Nessun dettaglio sul bottino, ma un proiettile ha attraversato l'abitacolo di una pattuglia dei carabinieri e l'auto di un militare in borghese è stata speronata.