la bufera
Rai Sport, il caso Petrecca e il disastro della telecronaca: sciopero della firma dei giornalisti (e dopo le Olimpiadi la resa dei conti)
Il Cdr contro il direttore protagonista in negativo di un commento della cerimonia di apertura che rimarrà nella storia
Protesta a RaiSport: dalle 17 di oggi e fino alla conclusione dei Giochi, il Comitato di redazione e il fiduciario di RaiSport – con il sostegno anche del fiduciario di Milano – ritirano la propria firma da servizi, collegamenti e telecronache. Al termine dell’Olimpiade annunciano inoltre un pacchetto di tre giorni di sciopero.
In una nota, i rappresentanti sindacali denunciano i danni che, a loro giudizio, il direttore di RaiSport avrebbe arrecato “ai telespettatori che pagano il canone, alla Rai come azienda e a tutta la redazione di RaiSport che sta lavorando come sempre con passione in questo grande evento”. E aggiungono: “Care colleghe, cari colleghi, da tre giorni siamo tutti in imbarazzo, nessuno escluso e non per colpa nostra. È tempo di far sentire la nostra voce, perché siamo di fronte alla figura peggiore di sempre di RaiSport all’interno di uno degli eventi più attesi di sempre, l’Olimpiade invernale di Milano-Cortina”. “Questa non è una questione politica, come qualcuno vorrebbe far credere, ma una questione di rispetto e di dignità per il servizio pubblico”, prosegue il comunicato, che annuncia la richiesta di lettura di “un comunicato sindacale in tutti i tg Olimpici e nelle trasmissioni Mattina Olimpica e Notti Olimpiche” a partire dalle 17 di oggi.
I rappresentanti della redazione ricordano infine che, “al termine dei Giochi, attueremo il mandato di 3 giorni di sciopero che la redazione ha votato dopo la doppia bocciatura del piano editoriale del direttore”.

