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Commemorazione

Giorno del Ricordo, Martella: «Memoria responsabile per contrastare odio e semplificazioni»

"Le atrocità del nazional-comunismo jugoslavo e l’esodo forzato degli italiani dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia sono fatti che vanno riconosciuti senza ambiguità"

10 Febbraio 2026, 16:21

Giorno del Ricordo, Martella: «Memoria responsabile per contrastare odio e semplificazioni»

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«Il Giorno del Ricordo ci chiama, oggi più che mai, a un esercizio di memoria responsabile e condivisa. Ricordare il dramma delle foibe e l’esodo dei giuliano-dalmati significa riconoscere una pagina dolorosa della nostra storia nazionale, fatta di violenze, persecuzioni, sofferenze indicibili che colpirono civili inermi, colpevoli solo della loro identità». Lo dichiara Andrea Martella, senatore Pd e candidato sindaco di Venezia.

Per Martella «ricordare non vuol dire semplificare o piegare la storia a letture di parte ma affrontarla nella sua complessità. Le atrocità del nazional-comunismo jugoslavo e l’esodo forzato degli italiani dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia sono fatti che vanno riconosciuti senza ambiguità, così come non possono essere rimossi i crimini dell’occupazione fascista nei Balcani. Solo una memoria che non rimuove nulla può diventare davvero patrimonio comune. In una società che appare sempre più frammentata, attraversata da nuove paure e da appartenenze che rischiano di trasformarsi in fazioni contrapposte - conclude - la storia e la memoria sono un argine indispensabile contro l’odio e la semplificazione. Il Giorno del Ricordo serve anche a questo: a ricostruire un terreno comune, civile e democratico, su cui fondare il nostro presente e il nostro futuro».