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MILANO

Santanché nuovamente indagata per bancarotta, fallita un'altra società che faceva capo alla ministra

Le indagini sul crac di Bioera, la spa del gruppo del biofood di cui la senatrice è stata presidente fino al 2021.

10 Febbraio 2026, 17:26

Santanché nuovamente indagata per bancarotta, fallita un'altra società che faceva capo alla ministra

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La ministra del Turismo Daniela Santanchè è indagata a Milano per un’altra ipotesi di bancarotta, quella che riguarda il fallimento di Bioera, la spa del gruppo del biofood di cui la senatrice è stata presidente fino al 2021. Un’accusa di bancarotta era già nota a carico di Santanchè, quella sul crack di Ki Group srl, altra società del gruppo che la ministra guidava con l'ex compagno Giovanni Canio Mazzaro.

Procedimenti questi ultimi portati avanti dagli stessi pm di Milano Marina Gravina e Luigi Luzi che avevano chiesto da tempo la liquidazione per la Ki Group Holding spa, così come ha fatto, poi, l'Agenzia delle Entrate contestando debiti per oltre 400mila euro. La spa, scrissero i giudici della Sezione seconda civile e crisi d'impresa, è in uno "stato di definitiva incapacità" di "fare fronte regolarmente alle proprie obbligazioni". Il tutto per "ingenti debiti erariali e previdenziali di circa 1,4 milioni di euro" a partire "da ottobre 2020" e un "patrimonio netto negativo" al 28 febbraio di oltre 6,5 milioni di euro. Lo scorso anno Ki Group Holding aveva chiesto un concordato in bianco e nuove misure di protezione, assicurando che entro 60 giorni sarebbe stato presentato un "piano di salvataggio". Cosa non avvenuta. Non sono stati presentati "né la proposta, né il piano di concordato, né il ricorso per omologa dell'accordo di ristrutturazione" o altro "strumento di regolazione della crisi".

Tra i maggiori creditori di Ki Group Holding ci sono il fallimento di Bionature, società sempre del settore alimentare che un tempo faceva parte di Bioera, e il fallimento di Penta Trasporti.

Per Santanchè, tra l'altro, una precedente imputazione di bancarotta era andata in archiviazione, su richiesta dei pm, nella prima tranche dell'inchiesta sul gruppo editoriale Visibilia, perché la Editore spa si era salvata dal crac e poi era finita in amministrazione giudiziaria, decisa dal Tribunale civile