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IN FRANCIA

Orrore senza confini: ex prof accusato di 89 abusi su minori in 5 continenti, tutto documentato su una chiavetta Usb

Nel procedimento principale sono già circa 150 le persone che hanno rilasciato testimonianza dal 2022

10 Febbraio 2026, 18:52

Orrore senza confini: ex prof accusato di 89 abusi su minori in 5 continenti, tutto documentato su una chiavetta Usb

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Un cittadino francese di 79 anni è stato formalmente incriminato per stupri e violenze sessuali aggravate nei confronti di 89 minori, nonché per l'omicidio della madre e della zia, avvenuti rispettivamente negli anni Settanta e Novanta.

Le vittime degli abusi sessuali, commessi tra il 1967 e il 2022 in diversi continenti, sono state documentate attraverso materiale rinvenuto su una chiavetta USB: una sorta di diario dettagliato delle aggressioni, suddiviso in "15 volumi molto densi" e redatto dallo stesso accusato.

Durante una conferenza stampa, il procuratore generale di Grenoble, Etienne Manteaux, ha reso nota l'identità dell'imputato: Jacques Leveugle, nato nel 1946 ad Annecy, nelle Alpi francesi. La scelta di diffondere pubblicamente il nome ha lo scopo di permettere ad altre possibili vittime di farsi avanti prima del processo.

Un percorso criminale attraverso tre continenti

Gli abusi sui minori, di età compresa tra i 13 e i 17 anni, si sarebbero verificati in numerosi paesi: Francia, Germania, Svizzera, Portogallo, Marocco, Niger, Algeria, Filippine, India, Colombia e Nuova Caledonia, nell'arco di oltre cinquant'anni.

Secondo il procuratore, Leveugle "ha viaggiato attraverso questi paesi stabilendosi in ciascuno di essi, presentandosi come tutor scolastico o insegnante. Un metodo per avvicinare i giovani e ottenere rapporti sessuali". Manteaux lo descrive come un individuo "colto e carismatico", che operava mediante la "seduzione intellettuale" e "l'ironia". L'accusato, ha aggiunto, si percepiva "come un greco antico dedito alla formazione di giovani efebi".

La scoperta e le indagini

L'inchiesta è partita nel 2022, quando il nipote dell'uomo ha scoperto la chiavetta contenente la documentazione degli abusi e l'ha consegnata al commissariato di Vizille, nel dipartimento dell'Isère. Il comandante della sezione ricerche di Grenoble, Serge Procédès, ha definito il caso "un esempio da manuale di serialità" criminale.

Nel corso delle indagini, Leveugle ha ammesso di aver soffocato con un cuscino la madre, malata terminale di cancro, all'inizio degli anni Settanta, e successivamente la zia novantaduenne negli anni Novanta, utilizzando la medesima modalità. Agli inquirenti ha dichiarato di ritenere "legittimi" entrambi gli omicidi, "considerato che lui stesso desidererebbe lo stesso trattamento qualora si trovasse in condizioni di fine vita".

I due omicidi sono oggetto di un procedimento separato rispetto al fascicolo sugli abusi.

L'appello alle vittime

Nel procedimento principale sono già circa 150 le persone che hanno rilasciato testimonianza dal 2022, ma i magistrati sollecitano altre eventuali vittime a presentarsi rapidamente. "Il tempo stringe", avverte Manteaux, richiamando l'attenzione sull'età avanzata dell'imputato e sui termini di prescrizione che rischiano di escludere le violenze commesse prima del 1993.

"Se ci sono vittime che vogliono farsi avanti, che lo facciano adesso, perché nel 2026 sarà necessario chiudere questo fascicolo giudiziario se vogliamo effettivamente condannarlo in tempi ragionevoli", ha sottolineato il procuratore.

L'ex insegnante, privo di precedenti penali, si trova in detenzione preventiva dal febbraio 2024.