Parigi
Il Louvre travolto da una catena di guai: dopo il furto da "film" ecco cos'altro è accaduto
Il famoso museo parigino sembra essere rimasto vittima di una "maledizione"
Per il Louvre sembra non esserci pace. Il museo parigino famoso nel mondo è alle prese con una serie di problemi scaturiti da sfortunata catena di eventi. Dopo il gravissimo furto subìto nell'ottobre dello scorso anno, ieri ha dovuto fare i conti con una perdita d’acqua che ha danneggiato un soffitto Ottocentesco realizzato dal pittore, Charles Meynier. "Ieri notte, alle 23,30, una perdita d’acqua, proveniente da un tubo di alimentazione della caldaia, in un locale tecnico, ha causato danni al soffitto della sala 707, all’ingresso del dipartimento dei dipinti, nell’ala Denon", afferma il Louvre in una nota trasmessa all’agenzia France Presse. Il dipinto danneggiato era stato realizzato da Charles Meynier nel 1819 e si tratta de «Il trionfo della pittura francese, apoteosi di Poussin, Le Sueur e Le Brun».
Qualche giorno fa la polizia ha sgominato un’organizzazione che gestiva biglietti e visite turistiche false da diverso tempo, sia nel celebre museo, sia nella Reggia di Versailles. Nove gli arresti, danni alle casse dei due più celebri siti turistici di Francia per un totale di 10 milioni di euro. Tra i fermati nella retata dipendenti del Louvre e almeno una guida turistica. Secondo la procura, tra le persone finite nella retata c'è anche «l'organizzatore della rete» di truffatori. La spirale di guai che si abbattono sul celebre museo non sembra esaurirsi, dopo la rapina del 19 ottobre scorso, un colpo spettacolare in pieno orario di apertura, con gioielli della Corona rubati per 88 milioni di euro. Il bottino non è stato mai ritrovato nonostante in pochi giorni siano stati rintracciati i 4 esecutori del colpo. La «mente» non è mai stata individuata. Nella retata, la polizia ha sequestrato oltre 957.000 euro in contanti e 486.000 euro di diversi conti bancari.
Secondo il procuratore, «le guide riutilizzavano parecchie volte gli stessi biglietti per persone diverse». Altre guide del museo sono state poi sorprese a truffare «con gli stessi metodi», ha continuato la procura, rivelando che le autorità hanno disposto “sorveglianze speciali” e «intercettazioni» che hanno confermato i sospetti della direzione del museo: i biglietti venivano acquistati una volta e poi riutilizzati a più riprese. Le indagini hanno portato a individuare «complici all’interno del Louvre», ai quali «le guide potevano ricorrere garantendo loro dei contanti mentre loro chiudevano un occhio sui controlli».
Il museo, che è anche oggetto di critiche per la vetustà delle strutture e la scarsità dei bagni a disposizione dei visitatori, non si è ancora del tutto ripreso dal furto "da film" dello scorso anno quando in pochissimi minuti (pare otto in tutto dall'arrivo sul posto) ladri abilissimi erano riusciti a razziare la Galerie d’Apollon del Louvre portando via i preziosi gioielli della Corona francese, dal valore assicurativo stimato in circa 88 milioni, che restano a tutt'oggi (fatta eccezione per la corona dell'imperatrice Eugénie, caduta durante il colpo) non recuperati. Alla giustizia sono stati invece già assicurato 7 componenti la banda del cosiddetto furto del secolo.