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la guerra

Ucraina, nuovi incontri a Ginevra senza Europa: Trump sollecita Zelensky

Russia, Ucraina e Stati Uniti si preparano al tavolo di negoziati, mentre sul campo i raid russi continuano a colpire civili e infrastrutture. L’ex presidente Usa invita a concludere un accordo

13 Febbraio 2026, 19:30

Ucraina, nuovi incontri a Ginevra senza Europa: Trump sollecita Zelensky

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La macchina diplomatica si rimette faticosamente in moto: Russia, Ucraina e Stati Uniti torneranno a sedersi attorno a un tavolo la prossima settimana a Ginevra, ancora senza la partecipazione dell’Europa, mentre sul terreno il copione della guerra non cambia, con bombardamenti e blackout che continuano a colpire la popolazione ucraina in questo quinto inverno di conflitto. Secondo le autorità di Kiev, sette persone sono state uccise nei raid russi nelle ultime 24 ore.

Dopo i primi due incontri trilaterali ad Abu Dhabi, alla fine di gennaio e all’inizio di febbraio, il Cremlino ha confermato che i negoziatori di Mosca, Kiev e Washington si incontreranno il 17 e 18 febbraio nella città svizzera. La delegazione russa sarà guidata dal consigliere presidenziale Vladimir Medinsky, in sostituzione del capo dei servizi segreti militari, l’ammiraglio Igor Kostyukov. Fonti informate hanno precisato all’agenzia Tass che a Ginevra sarà presente anche Kirill Dmitriev, consigliere di Vladimir Putin per gli investimenti esteri. Da parte ucraina, Volodymyr Zelensky ha confermato la formazione dei negoziatori già presenti ad Abu Dhabi, guidati dal segretario del Consiglio di Sicurezza nazionale Rustem Umerov e dal capo del gabinetto presidenziale Kyrylo Budanov.

Per il momento nessun ruolo è riservato all’Europa, dopo il tentativo del presidente francese Emmanuel Macron di sondare un possibile dialogo con il Cremlino, una mossa che non ha trovato l’appoggio di altri Paesi Ue, in particolare della Germania. «La Russia non è ancora intenzionata a parlare seriamente», ha dichiarato il cancelliere Friedrich Merz da Monaco di Baviera, all’apertura della Conferenza sulla sicurezza. «Questa guerra finirà solo quando la Russia sarà esausta, almeno economicamente, e potenzialmente anche militarmente. Ci stiamo avvicinando a quel momento».

A Monaco è presente anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che parteciperà a una serie di contatti diplomatici, tra cui un incontro con il segretario di Stato americano, Marco Rubio. «La guerra in Ucraina è terribile, la gente sta soffrendo e questo è il periodo più freddo dell’anno», ha detto ai giornalisti il capo della diplomazia americana. Parlando dei contatti previsti, Zelensky ha sottolineato che l’obiettivo con gli alleati è «porre fine alla guerra con una pace dignitosa».

Di particolare rilievo è stato anche il colloquio tra il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, e il suo omologo cinese Wang Yi, definito «significativo e produttivo» da Sybiha, durante il quale Pechino ha promesso un ulteriore pacchetto di assistenza umanitaria ed energetica all’Ucraina. Zelensky ha già incontrato i leader del cosiddetto «gruppo di Berlino» e Ursula von der Leyen, che ha ribadito l’impegno europeo a fornire «solide garanzie di sicurezza». Sullo sfondo, l’ex presidente statunitense Donald Trump esorta Zelensky a «darsi una mossa», affermando che «la Russia vuole un accordo».

Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha invitato a non considerare la Russia come «un orso possente», ma come «una lumaca da giardino», riferendosi alla lentezza dell’avanzata russa in Ucraina, ottenuta a costo di «perdite sbalorditive». Ma sul terreno i bombardamenti continuano a colpire infrastrutture energetiche e logistiche: nella notte tra giovedì e venerdì si sono registrati blackout in sei regioni ucraine. Le autorità locali hanno riferito che tre fratelli, di cui uno minorenne, e un altro uomo sono stati uccisi dai raid russi su Kramatorsk. Droni lanciati da Mosca hanno colpito un porto nella regione di Odessa, uccidendo una persona e ferendone altre sei. Altri raid hanno provocato un morto nella regione di Kherson e una donna è stata uccisa nel nord, a Sumy. Dall’altra parte del confine, le autorità russe hanno segnalato otto civili feriti a seguito di attacchi di droni ucraini: cinque nella regione di Belgorod e tre, tra cui un bambino di 12 anni, a Volgograd.