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Monaco

Standing ovation per Zelensky a Monaco: «La nostra unità è il miglior intercettore contro gli attacchi russi»

Il presidente ucraino chiede unità euroatlantica, mostra mappe degli attacchi con droni e missili e sottolinea il ruolo del Purl nella difesa aerea

14 Febbraio 2026, 12:52

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Standing ovation per Zelensky a Monaco: «La nostra unità è il miglior intercettore contro gli attacchi russi»

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Standing ovation e lungo applauso hanno accolto Volodymyr Zelensky prima del suo intervento alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco.

Dal palco del forum bavarese, il presidente ucraino ha ribadito il valore della coesione europea ed euroatlantica di fronte all’aggressione russa: «Non c'è paese in Europa che possa contare solo sulla propria tecnologia e sul proprio denaro per difendersi. In una guerra su vasta scala, nessuno potrebbe farcela da solo. Ecco perché, mentre noi investiamo in intercettori e protezione, la Russia investe nella rottura dell’unità tra tutti noi. La nostra unità con voi, l’unità in Europa, l’unità nella comunità euroatlantica. Vogliono romperla perché la nostra unità è il miglior intercettore contro i piani aggressivi della Russia. La nostra unità è ciò che ci protegge».

Zelensky ha poi esortato i leader presenti a «chiedersi» se «sono pronti non solo per le sfide che l’aggressione russa porta con sé, le sfide della guerra moderna, ma anche per il costante sforzo di convincere il mondo a lottare per ottenere sostegno per difendere gli interessi del vostro Paese ogni singolo giorno, come deve fare l'Ucraina».

A supporto del suo appello, ha mostrato mappe degli attacchi con droni e missili contro il territorio ucraino, inclusi alcuni episodi verificatisi durante la sua permanenza a Monaco.

«Voglio che comprendiate la reale portata di questi attacchi all’Ucraina. Come potete vedere, in un solo mese, a gennaio, abbiamo dovuto difenderci da 6.000 droni d’attacco, la maggior parte dei quali erano droni Shahed, e da oltre 150 missili russi di diversi tipi, e da più di 5.000 bombe. E succede così ogni mese» a causa della Russia, ha affermato.

Il capo di Stato ha sottolineato come «la maggior parte degli attacchi russi prende di mira le nostre centrali elettriche e altre infrastrutture critiche. E non c'è una sola centrale elettrica rimasta in Ucraina che non sia stata danneggiata dagli attacchi russi, nemmeno una».

 «Nessuno in Ucraina crede che Putin lascerà mai andare il nostro popolo, ma non lascerà andare nemmeno le altre nazioni europee, perché non riesce a rinunciare all’idea stessa della guerra. Può anche considerarsi uno zar, ma in realtà è schiavo della guerra

«Abbiamo mantenuto il nostro sistema in funzione grazie alla protezione fisica degli impianti. E grazie a tutti coloro che ci aiutano con la difesa aerea. Altrettanto importante, l’Ucraina ha ancora energia elettrica grazie alla nostra gente, migliaia di lavoratori che servono milioni di persone. E quando vedo i nostri operatori energetici, le nostre squadre di riparazione, le squadre di soccorso, vedo qualcosa che spesso manca in politica: la dedizione, la capacità di lavorare al 100%, di agire immediatamente in una vera emergenza, non in un mese, non in un anno o due, ma salvano vite qui, salvano vite ora. E molti politici potrebbero imparare e, credo, devono imparare dai normali soccorritori, dalle normali squadre di riparazione, dai normali elettricisti come comportarsi in questa guerra».

Infine, Zelensky ha richiamato l’attenzione sul programma Purl: «Il Purl è un programma che ci permette di acquistare missili Patriot negli Stati Uniti e altre armi che proteggono gli ucraini dagli attacchi russi. La maggior parte dei missili di difesa aerea in grado di fermare i missili balistici russi ci arrivano grazie al Purl che esiste grazie all’Europa. L’Europa sta pagando per la nostra capacità di fermare gli attacchi balistici».