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Il caso

Navalny, due anni dopo la verità: "Ucciso con il veleno delle rane". Cinque nazioni accusano Mosca

Sarebbe stato ucciso tramite l'Epibatidina, una rara e letale neurotossina estratta dagli anfibi dell'Ecuador

14 Febbraio 2026, 14:35

Navalny, due anni dopo la verità: "Ucciso con il veleno delle rane". Cinque nazioni accusano Mosca

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A due anni esatti dalla morte di Alexei Navalny nella colonia penale siberiana, arriva la svolta investigativa. Non fu morte naturale, ma un assassinio di Stato compiuto tramite l'Epibatidina, una rara e letale neurotossina estratta dalle rane freccia dell'Ecuador, 200 volte più potente della morfina.

È quanto affermano in una dichiarazione congiunta i governi di Germania, Francia, Regno Unito, Svezia e Paesi Bassi a margine della Conferenza sulla Sicurezza di Monaco. Il Foreign Office britannico, per voce della ministra Yvette Cooper, ha dichiarato di avere "le prove" che l'ordine sia partito direttamente dal Cremlino. Londra ha immediatamente segnalato Mosca all'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPCW).

Accanto ai ministri degli esteri europei c'era Yulia Navalnaya. Proprio a Monaco, il 16 febbraio 2024, aveva appreso la notizia della morte del marito. «È stato il giorno più orribile della mia vita», ha ricordato la vedova del dissidente. «Allora dissi che era stato avvelenato, ma ora non sono più solo parole: è una prova scientifica. Cos'altro poteva succedere al nemico numero uno di Putin in una prigione russa?».