il caso
Carro di Carnevale esplode in Svizzera, undici feriti e indagine aperta: cosa è successo
Un pomeriggio di festa nel Vallese si trasforma in emergenza: l'incidente innescato da una macchina spara‑coriandoli, ferisce undici persone e rimette al centro i temi di sicurezza, controlli e responsabilità.
Un pomeriggio di festa nel Vallese si trasforma in emergenza: un’esplosione su un carro allegorico, innescata da una macchina spara‑coriandoli, ferisce undici persone e rimette al centro i temi di sicurezza, controlli e responsabilità.
Un’esplosione su un carro allegorico – legata, secondo le prime ricostruzioni, al malfunzionamento di un compressore d’aria collegato a una macchina spara‑coriandoli – ha causato 11 feriti. Una persona è in condizioni gravi ed è stata elitrasportata al CHUV di Losanna. A coordinare gli accertamenti è la polizia cantonale vallesana, sotto la guida del Ministero pubblico. La notizia, diffusa in serata, ha aggiornato un primo bilancio di 8 feriti comunicato nelle ore immediatamente successive all’incidente.
L'incidente è avvenuto nel primo pomeriggio di sabato 14 febbraio 2026, “verso le 15:00”, nel corso del tradizionale corteo del Carnevale di Bagnes, tra strade gremite e famiglie ai bordi del percorso. Le prime informazioni sono arrivate dai portali locali, poi confermate dalle autorità cantonali. In una fase iniziale si è parlato di 8 feriti. Nel giro di poche ore, con la stabilizzazione dei soccorsi e la verifica delle segnalazioni, la polizia cantonale ha aggiornato il bilancio a 11. Tra loro, almeno un ferito in condizioni gravi trasferito in elicottero verso un centro universitario di riferimento, il Centre Hospitalier Universitaire Vaudois. Le persone coinvolte sono state assistite sul posto dai sanitari e poi smistate fra diversi ospedali della regione, secondo protocolli consolidati per la gestione di eventi con plurime vittime. Ai presenti, in particolare a chi ha avvertito disturbi dell’udito come fischi o ovattamento, le autorità sanitarie hanno consigliato di contattare il proprio medico entro 24 ore.
La linea investigativa privilegiata nelle prime ore punta sull’“esplosione di un compressore d’aria collegato a una macchina spara‑coriandoli” montata sul carro. È quanto riferiscono un portavoce della polizia cantonale e le principali testate elvetiche, sottolineando che la dinamica precisa resta oggetto di perizia. La presenza di un sistema pneumatico ad alta pressione destinato a proiettare coriandoli a distanza ravvicinata del pubblico e dei figuranti spiega l’intensità del boato e alcune delle lesioni da scoppio riportate.