Trapianti
"Cuore bruciato", la premier Meloni chiama la mamma del bimbo: "Avrete giustizia"
Il piccolo resta in terapia intensiva nell'ospedale "Monaldi" di Monaldi dopo l’impianto di un cuore danneggiato
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha telefonato questa mattina a Patrizia Mercolino, madre del bambino di due anni ricoverato in condizioni gravissime dopo l’impianto di un cuore danneggiato. “Avrete giustizia”, ha assicurato la premier, secondo quanto riferito dal legale della famiglia, Francesco Petruzzi. La signora Mercolino ha ringraziato, ribadendo che in questo momento la sua unica priorità “è avere un cuore nuovo per mio figlio, e vederlo tornare a casa guarito”. Giorgia Meloni nel corso della telefonata ha tra l’altro rimarcato che si sta facendo il possibile per trovare un cuore compatibile. Per quanto riguarda l’auspicio di avere giustizia - a quanto si apprende - la premier ha sottolineato che è anche il suo auspicio qualora emergano responsabilità dall’inchiesta della magistratura.
Intanto la Procura di Napoli concentra le indagini anche sul tipo di contenitore utilizzato per il trasporto dell’organo, ritenuto ormai obsoleto e, soprattutto, privo di un sistema di controllo e monitoraggio delle temperature. Il box — descritto come simile a quelli impiegati per tenere le bevande fresche — sarebbe contrario alle linee guida acquisite dagli inquirenti, il sostituto procuratore Giuseppe Tittaferrante e il procuratore aggiunto Antonio Ricci. Il cuore danneggiato è stato impiantato il 23 dicembre; da allora il piccolo è ricoverato in terapia intensiva all’ospedale Monaldi.
Il piccolo intanto resta nella lista dei trapiantandi.
«Alle ore 15:30 di oggi le condizioni cliniche del piccolo paziente che ha ricevuto il trapianto al Monaldi di Napoli in data 23 dicembre non presentano variazioni significative rispetto a quanto comunicato in precedenza», afferma l’ospedale Monaldi di Napoli nel bollettino di oggi.
«Le condizioni cliniche - prosegue la nota - restano pertanto stabili, in un quadro di grave criticità e il bambino continua ad essere ricoverato in terapia intensiva sotto stretto monitoraggio assistenziale e strumentale e di consulenze specialistiche. Il paziente permane dunque in lista trapianto fino a nuova valutazione».
Come già annunciato, domani in tarda mattinata si terrà al Monaldi un consulto sulla situazione del piccolo paziente, con la partecipazione di esperti provenienti da varie strutture specializzate d’Italia.