18 febbraio 2026 - Aggiornato alle 11:27
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la speranza

Un nuovo cuore per il bimbo di Napoli, oggi la valutazione di un team di esperti sulla trapiantabilità

Ieri sera la madre del piccolo a cui è stato trapiantato un cuore danneggiato è stata convocata con urgenza dai sanitari dell'ospedale Monaldi

18 Febbraio 2026, 08:09

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Bimbo con cuore «bruciato», l'avvocato: «Perché non è stato valutato il cuore artificiale?»

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Ogni decisione in merito all'eventuale trapianto del cuore nuovo al bimbo di Napoli, di cui si è avuta disponibilità nella serata di ieri, «sarà presa solo in seguito alla valutazione del team di esperti che nella giornata di oggi si esprimerà sulla trapiantabilità del piccolo paziente ricoverato presso la Terapia Intensiva del Monaldi». Lo rende noto l'Azienda dei Colli di Napoli. «Tale attesa - si aggiunge - non avrà alcuna ripercussione sul cuore del donatore in quanto compatibile con la gestione della donazione in corso»

Ieri sera Patrizia Mercolino, la madre del bimbo di Napoli a cui è stato trapiantato un cuore danneggiato, è stata convocata con urgenza dai sanitari dell'ospedale Monaldi, dove il piccolo è ricoverato. C'è un nuovo cuore disponibile. 

In serata l'avvocato di famiglia Francesco Petruzzi ha precisato che «domani valutano la compatibilità e trapiantabilità, se il gruppo sanguigno sarà compatibile. Domani si valuterà con il team la trapiantabilità. Così mi ha detto la direzione». Secondo quanto riferito dall'avvocato, l'espianto del cuore non è ancora stato eseguito.

Nel precedente trapianto non andato a buon fine, il cuore fu trasportato a bordo di un contenitore di vecchio tipo, malgrado l'ospedale Monaldi disponga dei box tecnologici che controllano la temperatura: è questo perché, sembra, il personale non era adeguatamente formato per l'uso dello strumento più moderno. Si è così optato per utilizzare il contenitore più vecchio, un box simile a quelli che vengono usati per tenere le bibite fresche, che è però considerato fuori dalle linee guida acquisite dalla procura di Napoli. È uno degli elementi che emergono dall'inchiesta della procura partenopea, che vede al momento sei indagati per lesioni colpose.

Sulla vicenda saranno al lavoro da domani anche gli ispettori del ministero della Salute, e sempre domani si svolgerà il maxiconsulto voluto dall'azienda ospedaliera per valutare le condizioni del piccolo paziente.