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Teatro

Incendio al Sannazaro, Giuli a Napoli: «Una tragedia culturale ma ora cooperazione per il restauro»

Redatta una mappatura dei costi e valutate sinergie pubblico-private

18 Febbraio 2026, 16:46

17:02

Incendio al Sannazaro, Giuli a Napoli: «Una tragedia culturale ma ora cooperazione per il restauro»

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All’indomani dell’incendio che ha devastato il teatro Sannazaro, si è tenuto in Prefettura a Napoli un vertice per fare il punto sulla situazione.

Al termine dell’incontro, il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha parlato di «una tragedia culturale», aggiungendo però che da questo dramma «può venire fuori una splendida forma di cooperazione tra istituzioni differenti per raggiungere l'obiettivo di creare una struttura ancora più forte che dia continuità e solidità al teatro Sannazaro che vada nella direzione migliore da qui a tutti gli anni che verranno».

Giuli ha spiegato che è stato avviato un percorso condiviso con gestori e proprietari del teatro, insieme alle istituzioni locali e nazionali, con l’obiettivo di procedere «il prima possibile» al recupero dell’edificio senza interrompere le attività: «Abbiamo iniziato a stabilire un percorso che ci porterà attraverso la cooperazione con i gestori e i proprietari del teatro Sannazaro, con le istituzioni locali e nazionali, a raggiungere il prima possibile l’obiettivo di restaurare e rigenerare il teatro senza che la programmazione delle attività del teatro venga meno».

Il ministro ha rimarcato il fronte comune delle istituzioni: «La città di Napoli c’è, la Regione Campania c’è e il ministro della Cultura vi assicura il massimo sforzo del Governo di Giorgia Meloni e del ministero per portare avanti un lavoro di cooperazione».

Ha inoltre evidenziato «la figura di assoluta garanzia del prefetto di Napoli affinché tutte le procedure possano essere snelle ed efficaci perché dobbiamo guardare alla prospettiva».

Sul piano economico, il ministro ha annunciato una ricognizione accurata dei fabbisogni: «Adesso facciamo una mappatura di tutte le necessità economiche, non sono cifre che si possono improvvisare, anche perché noi in genere le cifre le correggiamo al rialzo».

E ha assicurato la massima apertura alle sinergie: «Ogni sforzo da parte pubblica e privata è ben accetto ed è già in previsione. State certi che non sarà una questione economica».

Quanto ai tempi, ha garantito rapidità e determinazione: «Stiamo lavorando affinché siano più rapidi possibile, e già essere qui tutti oggi, e aver fatto una riunione veloce in cui ci siamo guardati negli occhi e abbiamo capito subito che c’è un’urgenza e la volontà concorde di operare, è un messaggio di speranza costruttiva. Siamo volenterosi, abbiamo capito l’obiettivo e come raggiungerlo il prima possibile».

«Il prossimo Sannazaro me lo immagino bello come quello che c'è sempre stato dalla sua fondazione, come dalla fine degli anni Sessanta quando è stato rigenerato dalle forze vive di questa cultura napoletana, nazionale e italiana e nella forma di una struttura che comprenda tutti: proprietari, gestori, lo Stato nelle sue varie articolazioni», ha quindi aggiunto il ministro che ha sottolineato come il nuovo Sannazaro sarà il frutto di un grande sforzo corale.

«Ho già riscontrato - spiega - un grande amore e partecipazione da parte di intellettuali, artisti, forze vive della repubblica culturale italiana affinché nulla vada disperso della memoria storica e tutto ciò che si può fare per recuperare materiali, testimonianze venga immediatamente messo a valore. Ogni sottoscrizione, ogni contributo è ben accetto: lo Stato è forte e sa che può sostenere nel modo migliore, dagli enti locali a Roma, tutta la procedura».