Il caso
No al trapianto per il bimbo di Napoli: il cuore già "assegnato". La madre: «Mio figlio non ce la farà»
Il parere espresso dagli esperti nazionali che non hanno ritenuto compatibili del condizioni del piccolo con un trapianto di cuore
L'equipe nazionale di esperti di cardiochirurgia pediatrica consultata sul caso del bimbo di Napoli ha detto no. Il trapianto per il piccolo, che già a dicembre scorso era stato sottoposto ad un intervento ma con un organo danneggiato, non è stato giudicato possibile. Le condizioni del bambino, che in questi ultimi giorni era stato posto in stato di coma farmacologico, non sono state considerate compatibili con l'esecuzione di un trapianto.
Il cuore pediatrico, che sarà espiantato dal donatore entro la prossima nottata, andrà a questo punto ad uno degli altri due bimbi compatibili, che sono in lista urgente di attesa per il trapianto. Lo afferma all'ANSA Carlo Pace Napoleone, direttore della Cardiochirurgia pediatrica dell'Ospedale Regina Margherita di Torino e membro del comitato di esperti che si è espresso oggi sul caso del piccolo Domenico.
Per quest'ultimo e la sua famiglia si spegne così la speranza, che era stata accesa ieri sera dalla notizia del nuovo organo disponibile. La mamma di Domenico, Patrizia Mercolino, l'unica della famiglia per forza caratteriale, ad affrontare anche l'esposizione mediatica di questa vicenda, è comprensibilmente avvilita ed è stata costantemente informata degli sviluppi sulla salute di suo figlio.
«La mamma è rassegnata all’idea che il figlio non ce la farà. Glielo hanno detto gli esperti», ha affermato Francesco Petruzzi, il legale della famiglia.
«La mamma è rassegnata - ha detto il legale - apprende la non operabilità da questo team di medici che sono i maggiori esperti di tutta Italia, non abbiamo motivo di contraddirli».
Dopo aver ricevuto, qualche giorno fa, la telefonata della premier Giorgia Meloni che le ha assicurato che avrà giustizia in merito al fallimento del primo trapianto, nel pomeriggio la signora Mercolino ha ricevuto la visita del presidente della Campania Roberto Fico.