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il caso

«Credevo fosse un peluche e non una bimba», il romeno che ha tentato di rapire la piccola a Bergamo resta in carcere

Terrore al supermercato: bimba di 1 anno e mezzo con il femore rotto, arrestato e interrogato il 47enne

18 Febbraio 2026, 18:34

18:35

«Credevo fosse un peluche e non una bimba», il romeno che ha tentato di rapire la piccola a Bergamo resta in carcere

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Resterà in carcere il 47enne, senza fissa dimora e incensurato, che sabato scorso ha tentato di rapire una bambina di un anno e mezzo all’ingresso del supermercato Esselunga di via Corridoni, a Bergamo, provocandole la frattura di un femore nella concitazione di quegli attimi.

Lo ha stabilito il giudice per le indagini preliminari Michele Ravelli, che ha convalidato l’arresto del cittadino romeno.

L’uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere, ammettendo però di non saper spiegare il motivo del gesto e sostenendo di non sapere “se fosse una bambina o un peluche” ciò che aveva afferrato.

Assisitito da un interprete — in italiano sarebbe in grado di pronunciare soltanto la parola “così” — e dalla sua legale, l’avvocata Erica Pasinetti, alla presenza della sostituta procuratrice titolare del fascicolo, la pm Giulia Angeleri, il quarantasettenne non ha fornito chiarimenti sulle ragioni dell’azione.

Il gip ha disposto la custodia cautelare in carcere, mentre la difesa valuta di chiedere un incidente probatorio per accertare se, al momento dei fatti, fosse capace o meno di intendere e di volere.

Dalle immagini delle telecamere interne dell’Esselunga, diffuse dalla polizia, emerge che l’episodio è durato pochi secondi.

In quel frangente l’uomo non era ubriaco né sotto l’effetto di stupefacenti.

Bloccato dapprima dai presenti e poi dal personale della vigilanza, avrebbe riferito agli agenti intervenuti di voler rientrare in Romania.

Sembra che già nei giorni precedenti avesse cercato un modo per tornare nel proprio Paese, rivolgendosi anche, seppur in modo confuso, a una struttura ospedaliera.

In Romania i familiari avrebbero dichiarato di non avere sue notizie da tempo: l’uomo era giunto in Italia a inizio febbraio e, in città, non risultava mai essere stato fermato o controllato dalle forze dell’ordine.

Ieri sera, intanto, un episodio del tutto analogo si è verificato a Caivano, nel Napoletano: un 45enne di origine ghanese, visibilmente ubriaco, sulla soglia di un supermercato si è avvicinato a una donna che stava uscendo dopo la spesa insieme al figlio e le ha urlato: “Questo non è tuo figlio, dammelo!”, tentando di prenderlo in braccio.

La madre è riuscita ad allontanarsi, inizialmente seguita dall’uomo, per poi essere aiutata da una cassiera.

Il 45enne è fuggito ma è stato rintracciato e arrestato dai carabinieri per tentato sequestro di persona, allertati dalla vigilanza del punto vendita.

Decisive, anche in questo caso, oltre alle testimonianze, le registrazioni delle telecamere del supermercato.