Sviluppi
Epstein, arrestato l'ex principe Andrea: la Polizia nella tenuta reale di Sandringham
Con l'accusa di aver condiviso informazioni riservate con il finanziere accusato di reati sessuali morto suicida
Secondo alcune segnalazioni, l'ex principe Andrea sarebbe stato arrestato dalla polizia britannica con l'accusa di aver condiviso informazioni riservate con il finanziere accusato di reati sessuali Jeffrey Epstein nella sua ex veste di emissario commerciale del governo di Londra.
L’operazione che ha portato all’arresto dell’ex principe è scattata questa mattina come emerge dalle foto diffuse dai media britannici in cui si vedono diverse auto della polizia civetta e agenti in borghese presidiare l’ingresso di Wood Farm, la residenza nella tenuta reale di Sandringham nel Norfolk dove il reprobo di casa Windsor si è trasferito di recente dopo lo sfratto dalla dimora di Royal Lodge a Windsor deciso da re Carlo a fronte delle rivelazioni sul coinvolgimento del fratello nello scandalo Epstein. Sono inoltre in corso perquisizioni anche nel Berkshire.
Proprio stamane il premier britannico Keir Starmer rispondendo a una domanda sulla necessità che l’ex principe Andrea collaborasse volontariamente con le forze di polizia del Regno Unito, aveva dichiarato: «Uno dei pilastri del nostro sistema è che nessuno è al di sopra della legge», parole che non potevano che aumentare la pressione nei confronti dell’ex duca di York, caduto definitivamente in disgrazia nella famiglia reale per le rivelazioni contenute nei file pubblicati negli Usa.
Riferendosi inoltre alla possibilità che Andrea possa testimoniare davanti al Congresso degli Stati Uniti, Starmer ha sottolineato che «chiunque in possesso di informazioni deve presentarsi davanti alle autorità competenti».
Intanto è salito a nove il numero delle forze di polizia britanniche, inclusa quella della Scozia, impegnate in indagini preliminari su quanto venuto alla luce dagli Epstein File, a proposito della vasta rete di sfruttamento della prostituzione, anche minorile, messa in piedi dal faccendiere morto suicida in carcere, non solo rispetto al noto coinvolgimento dell’ex principe Andrea.
Anche Re Carlo III, nei giorni scorsi, si era detto pronto a "dare sostegno", se richiesto, alla polizia britannica incaricata di indagare sul fratello. Lo aveva annunciato Buckingham Palace con una nota senza precedenti nella quale si ricordava come Carlo avesse già "mostrato la profonda preoccupazione", attraverso azioni "senza precedenti", sul coinvolgimento del fratello nello scandalo dei legami con il defunto finanziere pedofilo americano. "Siamo molto preoccupati", avevano sottolineato anche William e Kate.
Andrea è il primo membro di alto rango della famiglia reale britannica a essere arrestato nella storia moderna. Sebbene altri reali abbiano avuto problemi legali, come la principessa Anna condannata penalmente nel 2002 dopo che il suo cane aveva morso due bambini, nessuno negli ultimi secoli era finito in manette o in custodia di polizia per reati gravi. Per trovare altri precedenti bisogna tornare indietro fino al 20 gennaio 1649, quando re Carlo I fu portato a processo nella Westminster Hall, dopo la fine della guerra civile inglese, e successivamente condannato a morte e decapitato.