19 febbraio 2026 - Aggiornato alle 23:05
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Washington

Trump lancia il Board of Peace: «Dieci miliardi Usa per Gaza e tutti si uniranno»

Prima riunione del nuovo organismo voluto dal presidente americano. Firmate risoluzioni e nessuna ipotesi di invio di truppe sul campo. Italia presente con Tajani in qualità di osservatore

19 Febbraio 2026, 19:22

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Trump lancia il Board of Peace: «Dieci miliardi Usa per Gaza e tutti si uniranno»

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Con un tono combattivo e un richiamo all’unità internazionale, Donald Trump ha aperto la prima riunione ufficiale del Board of Peace, organismo da lui ideato per affrontare la crisi umanitaria e la ricostruzione nella Striscia di Gaza. Nel discorso inaugurale il presidente degli Stati Uniti ha affermato che «quasi tutti hanno accettato l’invito» a far parte del nuovo corpo, e che «quelli che non l’hanno fatto, lo faranno», definendo in tono critico chi tarda ad aderire come coloro che «stanno facendo i furbi».

L’incontro, svoltosi nella capitale americana, è stato segnato dall’annuncio che gli Stati Uniti destineranno 10 miliardi di dollari al Board of Peace per gli sforzi legati a Gaza, mentre una serie di altri Paesi ha già impegnato collettivamente oltre 7 miliardi di dollari. Trump ha inoltre dichiarato che Cina e Russia saranno coinvolte nelle attività dell’organismo, sottolineando l’ambizione di allargare il campo d’azione oltre il Medio Oriente.

Il presidente Usa ha affrontato anche il tema del contributo delle istituzioni internazionali, esprimendo apprezzamento per il potenziale delle Nazioni Unite e affermando che il Board vigilerà affinché funzionino «correttamente», offrendo anche sostegno finanziario se necessario. Sulla possibilità di un coinvolgimento militare, Trump ha affermato che non ritiene «necessario mandare soldati a combattere», ribadendo l’obiettivo di stabilizzazione attraverso mezzi civili e di cooperazione internazionale.

La cerimonia è stata accompagnata da momenti meno istituzionali: l’ingresso sul palco di Trump per la tradizionale fotografia di gruppo è stato scandito dalle note della versione di Gloria interpretata da Gloria e da altri brani rock, tra cui sembrerebbe November Rain dei Guns N’ Roses, scelti dallo stesso tycoon.

Partecipazione italiana: Tajani osservatore a Washington

L’Italia ha partecipato al Board of Peace nella veste di Paese osservatore: il Antonio Tajani, vicepremier e ministro degli Esteri, è arrivato a Washington per prendere parte alla riunione inaugurale su delega del governo guidato da Giorgia Meloni. Secondo la Farnesina, la presenza italiana mira a seguire da vicino «le decisioni riguardanti la ricostruzione di Gaza e il futuro della Palestina».

Il ruolo di osservatore deriva da limiti costituzionali che impediscono all’Italia di aderire a un organismo presieduto da un singolo leader straniero, ma il governo ha comunque sottolineato l’importanza di essere presente nel tavolo di discussione insieme ad altri osservatori internazionali, compresi rappresentanti dell’Unione Europea e della Commissione Europea.

La posizione internazionale e le critiche

Il Board of Peace ha raccolto la partecipazione di numerosi Paesi, ma anche segnali di scetticismo. Diverse nazioni europee hanno optato per un ruolo di osservatore o non hanno aderito formalmente, e alcune critiche da parte di opposizioni italiane e di altri osservatori internazionali hanno evidenziato preoccupazioni sulla possibile sovrapposizione con il ruolo delle Nazioni Unite.

L’iniziativa di Trump rappresenta un tentativo di rinnovare gli sforzi diplomatici e umanitari in una fase particolarmente complessa della crisi di Gaza, ma resta aperto il dibattito sul peso reale e sull’efficacia di un organismo costruito al di fuori delle tradizionali strutture multilaterali.